Domenica, 04 Gennaio 2015 13:04

Madia contro i vigili assenteisti. Il Sulpl replica

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Giannini: "Renzi e Marino in vacanza, gli altri a rischiare la vita"

ROMA - Oggi anche il minstro  Marianna Madia tuona contro l'assenteismo dei vigli urbani della capitale nel giorno di Caopodanno. Lo fa durante un'intervista rilasciata a Repubblica nella quale risponde che "è capitata una cosa che non doveva succedere e qualcuno dovrà pagarne le conseguenze. Insomma, per il ministro bisogna indagare subito per trovare le responsabilità di quest'azione che tutti condannano senza prendere in consideraziione le vere ragioni che l'hanno scatenata.

La Madia conferma anche la volontà del governo di passare dalle Asl all'Inps per quanto concerne il controllo fiscale sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici. "Non è una decisione presa sull'onda emotiva di queste ore, c'è "già un emendamento del governo" in tal senso al ddl sulla pubblica amministrazione: "Comporterebbe risparmi ed efficienze visto che l'Istituto nazionale di previdenza ha un sistema digitalizzato che funziona molto bene".

Tempestiva la replica di Stefano Giannini, segretario di Roma del Sulpl: "Mentre Renzi e Marino trascorrono beati le loro vacanze di capodanno a Roma i colleghi rischiano la vita senza tutele. È di poco fa la notizia che ci riferiscono di due colleghi del 15 Gruppo Cassia falciati da un autocarro mentre effettuavano i rilievi di un incidente stradale. È successo in Via Tor di Quinto nei pressi della caserma dei Carabinieri". 

"Mentre rilevavano un incidente stradale è arrivato un autocarro che ha investito due di loro e il conducente del veicolo rimasto coinvolto nel precedente incidente - prosegue - Uno dei colleghi, al Gemelli, in gravi condizioni e in codice rosso, l''altro al Santo Spirito in codice verde. Il cittadino al San Filippo Neri in codice rosso. Ora Renzi si chieda cosa faceva un impiegato nel cuore della notte in mezzo ad una strada".

"Ora Renzi si chieda perché domani può essere considerato come un impiegato malato qualsiasi - aggiunge - Ora Renzi si chieda come quel collega può raggiungere la produttività richiesta da Marino visto che si è ammalato. È ora che Renzi decida se siamo poliziotti o impiegati". Tuttavia, al di là delle polemiche, il governo dovrebbe capire il malcontento che si è generato e trovare una soluzione idonea al caso, senza far leva su punizioni che potrebbero addirittura peggiorare una situazione già compromessa.  

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