Sabato, 19 Dicembre 2015 11:41

Camusso, non fate shopping per solidarietà ai lavoratori

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MILANO - Susanna Camusso, leader della Cgil, ha fatto appello oggi, 19 dicembre, a non fare shopping «per una ragione di solidarietà».

Lo spiega a margine del corteo indetto dalle tre sigle sindacali confederali a Milano partito da porta Venezia e ora diretto verso piazza San Babila. «I lavoratori della grande distribuzione sono da più di tre anni senza contratto» evidenzia Camusso, sottolineando che «L'associazione d'impresa dopo avere disdettato gli integrativi, fatto cassa integrazione e mobilità e scaricato tutti i costi della crisi sui lavoratori, di nuovo non vuole rinnovare il contratto». «Questo crea - insiste Camusso - una situazione alla ribasso nelle condizioni dei lavoratori. È il paese continua a non ripartire, perché come è noto la nostra crisi è soprattutto di domanda interna. E come fa a risalire la domanda interna se non si rinnovano i contratti e le retribuzioni, non si capisce davvero».  

Secondo Camusso l'astensione per un giorno dallo shopping è motivata da «un semplice tema di solidarietà: i lavoratori della grande distribuzione sono da più di due anni senza contratto con un'associazione di impresa che dopo aver disdettato gli integrativi, fatto cassa integrazione e mobilità e scaricato tutti i costi della crisi sui lavoratori, di nuovo non vuole rinnovare il contratto». Per la leader della Cgil «questo crea un sistema al ribasso delle condizioni dei lavoratori e il Paese continua a non ripartire perchè come è noto la nostra crisi è anzitutto di domanda interna». «Come faccia a ripartire - ha proseguito - se non rinnovando i contratti e facendo salire le retribuzioni dei lavoratori non si capisce davvero». Camusso ha ribadito che la rivendicazione dei lavoratori del settore è per un aumento di 85 euro mensili «perchè questo è l'ammontare del contratto che abbiamo firmato con Confcommercio nei mesi scorsi». Mentre i sindacati si fanno dunque «carico di un andamento unitario del settore, una delle ragioni per cui non si rinnova il contratto è una lite tra le associazioni di impresa che essendosi divise vogliono scaricare le loro divisioni sui lavoratori».