La politica del “bugiardo patologico”

ROMA – La “negazione dell’evidenza” è un capitolo della nostra infanzia. Ogni bimbo, prima o poi, ha giocato la carta del “negare a tutti i costi”, anche davanti all’evidenza.

Ma se ormai adulto, persevera nel mentire e nel tempo, diventa una caratteristica caratteriale della sua personalità, allora o c’è un piano mirato, oppure, un disagio psicologico.
Il bugiardo patologico esiste e ha le seguenti caratteristiche:
Mente gratuitamente, anche se non è necessario
è impazienti
è manipolatore nei confronti degli altri
è seduttivo e disinibito
è intollerante alle critiche
pretende perché è tutto dovuto loro
Non prova nessun rimorso
è incapace di relazioni affettive mature
Il bugiardo patologico ostenta altruismo e generosità.
Ciò che non sopporta il bugiardo patologico è sicuramente essere messo in discussione.
Il problema si complica quando la persona affetta dal disturbo è famosa e potente, quindi, in grado di  condizionare milioni di persone.
Possiamo parlare di plagio di massa? Sì Possiamo!

Il plagio è un fenomeno psicologico nel quale una persona subisce una manipolazione che ne influenza in modo determinante il comportamento e la personalità, cioè pensieri e comportamenti.
Secondo alcuni studiosi, il plagio, sarebbe sostanzialmente un sinonimo di “manipolazione mentale” o “lavaggio del cervello”.
Ipotizziamo che un politico abbia questo tipo di disturbo. Lui, per la carica che ricopre, avrebbe la possibilità di parlare ad un vasto pubblico; platee, televisione, stampa nazionale ed estera, di radio e in ultimo, anche in internet. Non gli sarebbe negato nessun strumento di comunicazione, che anzi, aiuterebbe la proliferazione del suo pensiero.
Quindi, il politico bugiardo patologico non avrebbe nessuna difficoltà a promettere, dichiarare o negare qualsiasi cosa, semplicemente perchè è nella sua natura.
Non avrebbe nessuna difficoltà a manipolare le persone che interagiscono con lui, e che si fidano di lui. Sarebbe un politico seduttivo, totalmente disinibito, un po sopra le righe, che forte del suo carisma, convince e indottrina al punto che egli stesso diventa un simbolo da emulare.

Un uomo politico così potrebbe pretende e fare ogni cosa, per accrescere e gratificare ogni suo bisogno.
Un politico così, facilmente, diventa quanto di più vicino a un idolo, da imitare, osannare e seguire e votare.
In questo caso, si potrebbe riscontrare una omologazione di pensiero con l’ausilio di frasi fatte, preconcetti, luoghi comuni, pensieri populisti.

La comunicazione di pinocchio
Senza fare distinzione di ceto sociale, sesso, o istruzione, osserviamo che, nei casi di plagio, i soggetti condizionati, riportano frasi elementari, ripetute perfettamente e in modo sistematico. La fonte di questo elementare linguaggio è spesso la tv, poi la radio, infine la stampa in ultimo internet, non perchè meno attendibile, ma perchè il livello di alfabetizzazione informatica del nostro paese non supera il 35%.
Oggi una certa politica addotta questo metodo ripetitivo e martellante per far passare un qualsiasi messaggio.

Le frasi della politica di pinocchio
Gli input lanciati, rispecchiano uno stile di vita, una strategia politica mirata all’ottenimento di qualcosa, di interesse privato o pubblico e può al contempo delegittimare, legittimare e nascondere ogni cosa senza dover spiegare nulla, ma soprattutto,  imprimendo un pensiero, cercano consenso.
Comunicare così da un palco, durante un comizio, ha la sua “valenza”. Però, in un contesto di normale discussione politica, tra normali cittadini, risulta incoerente e mancante di argomentazione. Senza  sostanza.
La frase è spesso assolutista, imperativa. – No, non è vero! –  Noi non facciamo così! – Perchè NOI amiamo – E’ una vergogna – Non ho MAI detto ….! – Abbiamo fatto tutto e lo sanno tutti! – Inaccettabile! – È criminoso! –
L’utilizzo del TUTTI è una sorta di globalizzazione verbale (inglobare tutti in un unico pensiero) facendo credere che TU SEI SOLO e isolato … una minoranza sfigata e debole. Tutti, il mondo intero, concorda, TU no!
Altra considerazione la componente AMORE. Noi siamo il partito dell’amore.
Ironicamente il pensiero corre a cicciolina e Moana Pozzi che avevano analogo slogan. Però, prestando più attenzione, si percepisce altro  il bombardamento d’amore. Una artificiale manifestazione di amicizia/amore che punta a influenzare pesantemente il soggetto. In questo condizionamento, orbitano interessi altissimi, di potere e denaro. Love bombing strumento di comunicazione. Difficile distinguere il patologico dal delinquenziale.
Un personaggio politico desidera molti voti e molto consenso, però, talune volte, l’ipotetico politico, bugiardo patologico, non si accontenta dei soli voti, VUOLE ANCHE ESSERE AMATO. La variante potrebbe innescare un escalation di “volere a tutti i costi”, con modalità infrenabile e ossessiva.

I rischi della politica del “bugiardo patologico”
Il problema è che, dopo anni di intensi proseliti dell’ipotetico politico “bugiardo patologico”, aumentano i  soggetti e i seguaci che, imitano e sfruttano il bugiardo, sostenendolo per profitti e tornaconti, dando vita così a una struttura di menzogne e potere.
Detta così sembra un’evenienza molto pericolosa e soprattutto fantasiosa, però una massima dice che: “la realtà supera l’immaginazione”.

Come riconoscere il politico bugiardo
Nel caso, qualcuno abbia individuato un eventuale politico affetto da DSM IV sappia che per essere diagnosticato devono manifestarsi almeno cinque dei seguenti sintomi:
la persona è a disagio in situazioni nelle quali non è al centro dell’attenzione
l’interazione con gli altri è spesso caratterizzata da comportamento sessualmente seducente o provocante
manifesta un’espressione delle emozioni rapidamente mutevole e superficiale
costantemente utilizza l’aspetto fisico per attirare l’attenzione su di sé
lo stile dell’eloquio è eccessivamente impressionistico e privo di dettagli
mostra autodrammatizzazione, teatralità, ed espressione esagerata delle emozioni
è suggestionabile, cioè, facilmente influenzato dagli altri e dalle circostanze
considera le relazioni più intime di quanto non siano realmente.
Se mai capitasse un politico con questo profilo, è bene ricorda che non è uno statista affascinante, ma solo un mentitore.

Come difendersi dal politico bugiardo?
Chi “subisce” un bugiardo psicologico può adottare tre strategie in tempi diversi:
Non tollerare assolutamente le bugie, smascherarle sistematicamente, senza nessuna indulgenza;
Chiedere al bugiardo patologico l’auto-riconoscimento del proprio stato patologico ed invitarlo a approntare terapie adeguate atte a combatterne cause e sintomatologia.
Nel caso in cui i due precedenti punti non siano accettati, considerare “l’abbandono” del bugiardo patologico, strategia che si rivela efficace e vincente, infatti, egli non accetta di rimanere solo.
Se mai capitasse un politico con questo profilo, è bene ricorda che non è uno statista affascinante, ma solo un mentitore.

Sabina Barca

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