Laboratori ad alto rischio biologico. Un focus sui laboratori BSL-3

I laboratori BSL-3 sono strutture altamente specializzate e sicure, in grado di gestire agenti patogeni che causano malattie gravi e potenzialmente letali per l’uomo.

Questi laboratori rappresentano un’importante risorsa per la ricerca scientifica, la diagnosi e lo sviluppo di nuove terapie contro malattie infettive. La loro importanza è stata ulteriormente messa in luce dalla pandemia di COVID-19, che ha evidenziato la necessità di disporre di infrastrutture di alto livello per la gestione dei patogeni altamente contagiosi.

In questo articolo esploreremo cosa sono i laboratori BSL-3, come vengono classificati i patogeni e quali misure di sicurezza sono adottate all’interno delle strutture. Inoltre, ci concentreremo sulla formazione del personale che lavora nei laboratori BSL-3 e sul futuro di queste importanti infrastrutture nella ricerca scientifica.

Cosa sono i laboratori BSL- 3 e a cosa servono

La sigla BSL sta per “BioSafety Level” e indica il livello di sicurezza necessario per lavorare con questi patogeni. I laboratori BSL-3 sono dunque strutture che garantiscono un alto livello di protezione sia per i ricercatori che vi lavorano sia per la comunità circostante.

L’accesso ai laboratori BSL-3 è strettamente regolamentato e limitato solo al personale altamente qualificato e addestrato alla gestione dei patogeni.

Queste strutture consentono lo sviluppo di nuove terapie contro malattie infettive, la diagnosi di malattie e la ricerca scientifica su agenti patogeni altamente pericolosi come Ebola, SARS-CoV-2, virus influenzali e molti altri. Inoltre, i laboratori BSL-3 svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione della diffusione di malattie infettive attraverso la ricerca sulla trasmissione dei patogeni e sulle modalità di diffusione delle malattie.

La classificazione dei patogeni e la loro gestione nei laboratori BSL-3

I patogeni sono divisi in quattro categorie sulla base della loro pericolosità per l’uomo e della loro capacità di diffusione: dalla categoria 1, che comprende agenti poco o non patogeni come il lievito, alla categoria 4, che include agenti altamente contagiosi e mortali come il virus Ebola. 

La BSL-3 realizzata dalla Labozeta SpA di Roma

All’interno dei laboratori BSL-3, i patogeni sono gestiti con estrema cautela e secondo procedure rigorose per evitare la contaminazione dell’ambiente circostante e proteggere il personale.

Ad esempio, i materiali infetti vengono trattati in modo specifico, la movimentazione di campioni viene effettuata con l’uso di tecniche a tenuta stagna e i ricercatori indossano dispositivi di protezione individuale come tute, guanti e maschere filtranti. Inoltre, i laboratori BSL-3 devono essere costruiti con materiali resistenti alle sostanze chimiche utilizzate durante le operazioni di disinfezione. Tutto ciò garantisce un alto livello di sicurezza.

Il futuro dei laboratori BSL-e la loro importanza nella ricerca scientifica

 La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente sottolineato l’importanza di queste strutture, evidenziando la necessità di disporre di infrastrutture di alto livello per la gestione dei patogeni altamente contagiosi. In futuro, i laboratori BSL-3 saranno sempre più importanti per lo sviluppo di nuove terapie contro le malattie infettive e per la prevenzione della diffusione di epidemie e pandemie.

È inoltre probabile che la ricerca sui patogeni altamente contagiosi continui a essere un settore in crescita, considerato il costante aumento delle malattie infettive a livello globale. Sarà quindi fondamentale garantire un continuo aggiornamento delle tecniche e dei protocolli utilizzati nei laboratori BSL-3, nonché una formazione costante del personale che vi opera. Tutto ciò contribuirà a garantire l’efficacia della ricerca scientifica.

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