Cannes 68. Intervista al regista Làszlò Nemes

Il figlio di Saul lo sguardo di un uomo sugli orrori di di Auschwitz-Birkenau
Cannes 68. “Youth- La giovinezza” secondo Sorrentino. Recensione

CANNES – “Artisti, comuni mortali, piante e animali hanno in comune un unico medesimo, destino: morire”. A dirlo è Mick, il co-protagonista del nuovo film del premio Oscar, Paolo Sorrentino. Ed è questo, a mio avviso, il significato sotteso di “Youth- La giovinezza”: l’ineluttabilità della morte e i modi per esorcizzarla.
Cannes 68. “Youth- La giovinezza” secondo Sorrentino. Recensione

CANNES – “Artisti, comuni mortali, piante e animali hanno in comune un unico medesimo, destino: morire”. A dirlo è Mick, il co-protagonista del nuovo film del premio Oscar, Paolo Sorrentino. Ed è questo, a mio avviso, il significato sotteso di “Youth- La giovinezza”: l’ineluttabilità della morte e i modi per esorcizzarla.
Cannes 68. “Youth- La giovinezza” secondo Sorrentino. Recensione

CANNES – “Artisti, comuni mortali, piante e animali hanno in comune un unico medesimo, destino: morire”. A dirlo è Mick, il co-protagonista del nuovo film del premio Oscar, Paolo Sorrentino. Ed è questo, a mio avviso, il significato sotteso di “Youth- La giovinezza”: l’ineluttabilità della morte e i modi per esorcizzarla.
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Cannes 68. “Youth- La giovinezza” secondo Sorrentino. Recensione

CANNES – “Artisti, comuni mortali, piante e animali hanno in comune un unico medesimo, destino: morire”. A dirlo è Mick, il co-protagonista del nuovo film del premio Oscar, Paolo Sorrentino. Ed è questo, a mio avviso, il significato sotteso di “Youth- La giovinezza”: l’ineluttabilità della morte e i modi per esorcizzarla.
Cannes 68. La loi du Marché e Mon Roi, due film francesi in concorso drammaticamente veri

CANNES – Drammatico, vero, amaro, il film La loi du Marché in concorso oggi al Festival del Cinema di Cannes, firmato Stéphane Brizé, che indaga sul rapporto tra l’individuo e il mondo del lavoro.
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CANNES – Drammatico, vero, amaro, il film La loi du Marché in concorso oggi al Festival del Cinema di Cannes, firmato Stéphane Brizé, che indaga sul rapporto tra l’individuo e il mondo del lavoro.
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