X Fiuggi film festival. 23 – 29 luglio 2017

FIUGGI – “Sono 10 anni che lavoriamo in un territorio di cui siamo profondamente innamorati, realizzando promozione cinematografica di qualità, e siamo convinti che grazie alle persone che ci amano e che quotidianamente rispondono positivamente ai nostri inviti sui social media, quest’anno ci sarà uno dei FFF più belli di sempre”

FFF. Premio della Stampa al sorprendente “Coconut Hero”. Recensione

FIUGGI (nostro inviato) Merita un’annotazione a se, Il Premio della Stampa del Fiuggi Film Festival, attribuito da una giuria di giornalisti presieduta dal direttore dell’ufficio stampa Paolo Piersanti.   Tra i numerosi film, per nulla banali, l’entusiasmo dei critici cinematografici si è riversato su “Coconut Hero” di Florian Cossen.

FFF. “The weather inside”: a Fiuggi, film controcorrente

FIUGGI (nostro inviato) Al  Fiuggi Film Festival un film contro corrente “The weather inside”, alla lettera “Il clima interiore”, di Isabelle Stever, capace di sferrare un attacco alle organizzazioni che prestano aiuti umanitari alle popolazioni in zone di guerre. 

FFF. “I was there”: dopo l’11 settembre, in prima mondiale a Fiuggi

FIUGGI (nostro inviato) “I was there” di Jorge Valdés-Iga  in Prima mondiale al Fiuggi Film Festival. Grande attesa per un’opera che,  seppur realizzata in tre mesi, ha visto una fase di post produzione di tre anni. Lunga gestazione per un film attualissimo: visto che non è cambiato lo scenario internazionale, che l’occidente si trova ancora […]

FFF. Film che parlano di teen-agers

FIUGGI (nostro inviato) Al Fiuggi film festival  c’è stata la proiezione di “Keeper” del regista Guillaume Senez, film che tratta della maternità tra due adolescenti Maxime e Mélanie. Quando Mélanie scopre di essere incinta Maxime la prende male, ma poco a poco si abitua all’idea di diventare padre e convince Mélanie a tenere il bambino. […]

FFF. L’intervista. Manoussakis: “Il nazismo sta rinascendo”

FIUGGI (nostro inviato) La più estesa deportazione d’Europa avvenne a Salonicco, perché lì si trovava la più grande comunità ebraica del vecchio continente. Una delle ennesime pagine vergognose della Germania, mai paga allora del sangue versato di poveri innocenti.