Editoria. Rio 2016: licenziato in tronco direttore per titolo ‘cicciotelle’

ROMA –  L’editore Andrea Riffeser Monti ha deciso di licenziare “con effetto immediato” Giuseppe Tassi, direttore del Qs Quotidiano Sportivo, per il titolo comparso sulle proprie testate che definiva “trio delle cicciottelle” le arciere azzurre Guendalina Sartori, Lucilla Boari e Claudia Mandia, che hanno concluso la gara a squadre ai Giochi Olimpici di Rio con il […]

Forza Italia, partito senza soldi. 91 dipendenti licenziati

ROMA – Sarebbero 81 i dipendenti di Forza Italia a rischiare il posto di lavoro con la procedura di licenziamento collettivo avviata oggi e annunciata dal tesoriere unico Mariarosaria Rossi con una lettera inviata a eletti e iscritti, pubblicata on line sul sito azzurro.

Azioni disciplinari al lavoro, qualcosa si muove

ROMA – Buone notizie sul fronte della serietà e del rispetto delle regole. Oggi il ministro Marianna Madia ha detto a chiare lettere nel corso di un convegno pubblico che “il dipendente che dice di andare a lavorare e poi non ci va deve essere licenziato”.

La storia di un padre che lotta da sempre

ROMA – Ero un dipendente dell’Alitalia Servizi S.p.a. con più di 10 anni di servizio. Ho 41 anni, sono sposato, ho due figlie a carico (di cui la prima affetta da una malattia rara e disabile al 100%)  in cassa integrazione a zero ore dal 12/01/2009 e finito in mobilità il 13 Ottobre 2012.

Ilva. Giudice, No al reintegro del delegato sindacale licenziato, ma indennizzo

TARANTO – L’Ilva di Taranto è stata condannata a pagare 18 mensilità al proprio dipendente Marco Zanframundo, lavoratore in forza al Mof, Movimento ferroviario dello stabilimento siderurgico e delegato dell’Unione sindacale di base. Zanframundo era stato licenziato lo scorso 3 settembre per violazioni in materia di sicurezza. Nel ricorso il sindacato aveva chiesto la riassunzione […]

Divieto di fare figli per la commessa a paga ridotta. Titolari a giudizio

TRAPANI – Una storia davvero vergognosa. Per poter lavorare una commessa di un negozio di abbigliamento ha dovuto non solo accettare una paga inferiore rispetto a quella prevista dal contratto, ma è stata costretta a firmare una clausola nella quale rinunciava a procreare figli  per almeno due anni dopo aver contratto il matrimonio. Una richiesta […]