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Divieto di fare figli per la commessa a paga ridotta. Titolari a giudizio

TRAPANI – Una storia davvero vergognosa. Per poter lavorare una commessa di un negozio di abbigliamento ha dovuto non solo accettare una paga inferiore rispetto a quella prevista dal contratto, ma è stata costretta a firmare una clausola nella quale rinunciava a procreare figli  per almeno due anni dopo aver contratto il matrimonio. Una richiesta davvero folle.

La commessa è stata infine licenziata dai suoi datori di lavoro che le hanno contestato un’assenza ingiustificata. La donna ha così denunciato tutto, precisando che i sorprusi da parte dei proprietari erano iniziati cinque anni fa.
Così i titolari della ditta ‘My Market Srl’, A. e B. P., rispettivamente di 47 e 39 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup con l’accusa di estorsione. I due commercianti dovranno comparire in giudizio il prossimo 17 ottobre dinanzi al giudice monocratico. La commessa ha anche riferito di essere stata costretta a prendere un periodo di ferie durante la malattia.

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