E’ morto Marcello Cini

Legambiente: “Addio a un vero maestro e grande innovatore dell’ambientalismo scientifico”
Iran. Proteste contro la crisi economica. Il governo apre il dialogo sul nucleare

ROMA – La crisi economica iraniana cambia gli equilibri mediorientali. Dopo le proteste popolari, scoppiate a Teheran due giorni fa, la strategia statunitense delle sanzioni commerciali contro il colosso persiano sembra cominciare a funzionare.
Paura in Francia. Incidente in una centrale nucleare

Allarme e paura in Francia per un incidente che si è verificato nella centrale nucleare di Fessenheim, in Alsazia, a circa un chilometro e mezzo dal confine con la Germania.
Notte movimentata in Val di Susa. I No Tav cercano di bloccare un “treno nucleare”

TORINO – Notte particolarmente agitata quella appena trascorsa in Val di Susa. Un treno carico di scorie nucleari è stato bloccato dai No Tav che si sono mobilitati per ostacolare l’avanzata del convoglio. Il loro tentativo è stato però neutralizzato da un imponente dispositivo di polizia e carabinieri.
India. Lavoratori contaminati da fughe radioattive in impianto nucleare

NEW DELHI – Nelle ultime cinque settimane due fughe radioattive si sono verificate negli impianti nucleari del Rajasthan Atomic Power Station a Rawatbhata, nel nord dell’India. Più di 40 operai sarebbero quindi stati esposti alle radiazioni dell’idrogeno-3 (o trizio, 3H o T, un isotopo radioattivo dell’idrogeno).
Fukushima. La tragedia provocata da un errore umano
TOKYO – L’incidente nella centrale nucleare di Fukushima fu causato da un errore umano e non solo dal terremoto-tsunami che investì il Giappone l’11 marzo del 2011. E’ quanto ha stabilito un’inchiesta parlamentare. Secondo le conclusioni dell’inchiesta, il disastro nucleare più grave dopo quello alla centrale di Chernobyl “è stato causato dall’uomo.
Il Giappone spegne l’ultimo reattore
TOKYO – Da domani il Giappone resta senza energia nucleare. Verrà infatti spento il reattore nell’impianto di Tomari, l’ultino dei 54 presenti sull’arcipelago.
Maroni getta i soldi pubblici. Il governo ha paura del referendum
ROMA – Anche i maggiori partiti politici sono sul piede di guerra per le scelte del Ministro Maroni che ha deciso di separare Referendum ed Amministrative gettando dalla finestra diverse centinaia di milioni di euro. Il Ministro si difende dicendo: “Il decreto di indizione dei comizi elettorali riguarda le amministrative, il referendum è un’altra cosa”.
Maroni getta i soldi pubblici. Il governo ha paura del referendum
ROMA – Anche i maggiori partiti politici sono sul piede di guerra per le scelte del Ministro Maroni che ha deciso di separare Referendum ed Amministrative gettando dalla finestra diverse centinaia di milioni di euro. Il Ministro si difende dicendo: “Il decreto di indizione dei comizi elettorali riguarda le amministrative, il referendum è un’altra cosa”.
Maroni getta i soldi pubblici. Il governo ha paura del referendum
ROMA – Anche i maggiori partiti politici sono sul piede di guerra per le scelte del Ministro Maroni che ha deciso di separare Referendum ed Amministrative gettando dalla finestra diverse centinaia di milioni di euro. Il Ministro si difende dicendo: “Il decreto di indizione dei comizi elettorali riguarda le amministrative, il referendum è un’altra cosa”.
