Pino Daniele. “Non mi voglio impegnare, canto Napoli e basta”

Nel 1977 usciva il primo album del chitarrista, musicista e compositore scomparso il 3 gennaio del 2015
Pino Daniele. Napoli lo festeggerà per i 60 anni

Il celebre cantautore morto il 5 gennaio scorso sarà ancora ricordato dalla sua città
L’ultimo saluto a Pino Daniele. Si indaga per omicidio. VIDEO

ROMA – Migliaia di persone sono giunte al Santuario del Divino Amore per dare l’ultimo saluto a Pino Daniele. Assiepati da questa mattina, amici e fan del cantautore napoletano hanno accolto il feretro con un lunghissimo applauso. “Pino, Pino” gridavano in molti, mentre l’emozione si leggeva nei volti dei presenti.
I funerali di Pino Daniele a Roma…tutta ‘nata storia!

ROMA – Tre giorni fa la morte improvvisa di Pino Daniele ha lasciato tutti senza parole e colpiti da immenso dolore perché Pino non è semplicemente un artista ma è l’anima napoletan-blues conosciuta in tutto il mondo e che ognuno, per un motivo o per un altro, sentiva sua.
Lutto nella musica, si è spento Pino Daniele

Il cantautore napoletano è stato stroncato da un infarto a soli 59 anni
Pino Daniele. “Nero a metà”, la definitiva consacrazione

Nel 1980 il musicista napoletano raggiungeva la completa maturità artistica
Il libro. La donna abitata. La recensione
ROMA – “All’albeggiare emersi”, con queste parole inizia il romanzo ‘La donna abitata’ di Gioconda Belli. E queste parole, autenticamente poetiche, hanno il suono della ribellione e rivendicano la nascita e la responsabilità dell’essere.
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ROMA – “All’albeggiare emersi”, con queste parole inizia il romanzo ‘La donna abitata’ di Gioconda Belli. E queste parole, autenticamente poetiche, hanno il suono della ribellione e rivendicano la nascita e la responsabilità dell’essere.
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ROMA – “All’albeggiare emersi”, con queste parole inizia il romanzo ‘La donna abitata’ di Gioconda Belli. E queste parole, autenticamente poetiche, hanno il suono della ribellione e rivendicano la nascita e la responsabilità dell’essere.
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ROMA – “All’albeggiare emersi”, con queste parole inizia il romanzo ‘La donna abitata’ di Gioconda Belli. E queste parole, autenticamente poetiche, hanno il suono della ribellione e rivendicano la nascita e la responsabilità dell’essere.
