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L’ultimo saluto a Pino Daniele. Si indaga per omicidio. VIDEO

ROMA – Migliaia di persone sono giunte al Santuario del Divino Amore per dare l’ultimo saluto a Pino Daniele. Assiepati da questa mattina, amici e fan del cantautore napoletano hanno accolto il feretro con un lunghissimo applauso. “Pino, Pino” gridavano in molti, mentre l’emozione si leggeva nei volti dei presenti. 

“E’ morto qualcosa anche dentro di me – ci racconta una donna sulla quarantina da Salerno -. Le emozioni che mi hanno regalato le musiche di Pino le porterà sempre dentro al cuore. Anche perchè rappresentano i momenti più salienti della mia vita”.

C’è perfino qualcuno che ha raggiunto la capitale in bicicletta pur di dare l’ultimo saluto a chi ha raccontato le tante sfaccettature di una Napoli sconosciuta facendola innamorare anche a chi non c’è mai stato. E’ il caso di un giovane ragazzo arrivato alle prime luci dell’alba da Ravenna. “Per me Pino non solo ha rappresentato la sua città, ma è stato una delle pochissime interpretazioni musicale innovative negli anni ’80. Una melodia originale e unica che si è fusa con più generi creando uno stile inconfondibile e unico”. “E’ una grande perdita”, ci dice Andrea, napoletano ma naturalizzato romano. “Mai nessuno è grande come te, l’anima di Napoli” recita invece un cartellone di un altro fan napoletano, il quale – ci confida – non poteva mancare.
Insomma, l’affetto e l’ammirazione per Pino è palpabile in questo ultimo addio alla città di Roma.

Nel frattempo spuntano delle novità sulle cause del decesso. La Procura di Roma, infatti, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione alla morte del cantautore. Il procedimento, al momento contro ignoti, è affidato al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e Marcello Monteleone che hanno disposto l’autopsia che verrà svolta dopo i funerali di Roma e Napoli. “Sono favorevole all’autopsia sul corpo di mio marito, se è un passaggio necessario a stabilire la verità sulla sua morte”, ha detto Fabiola Sciabbarrasi. “In un primo momento – aggiunge la donna – avevo rinunciato all’idea dell’autopsia per evitare un’ulteriore oltraggio al corpo del padre dei miei figli. Poi, ieri, sono stati gli inquirenti a chiamarmi per dirmi che forse sarà necessaria per stabilire che cosa è successo e chiarire meglio la dinamica della morte di Pino. I quesiti – continua – sono tanti e tutti ancora aperti. Ripeto, voglio solo la verità e la cercherò in tutti i modi”.

E ancora: “Amanda, (attuale compagna di Pino ndr.) che era l’unica in macchina con Pino nell’ultimo viaggio, dica tutto quello che sa. Voglio la verità sulla morte di mio marito per i miei figli e per gli altri suoi figli”.
Infatti non si capisce per quale motivo Pino abbia voluto farsi portare dalla Toscana all’ospedale del Sant’Eugenio di Roma. E’ vero che lo staff dei medici che lo avevano in cura era proprio in questo nosocomio, ma le sue condizioni probabilmente non avrebbero permesso al cantante di arrivare incolume. L’autopsia potrà chiarire anche questo aspetto contradditorio.

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