Reato di tortura. Rischio che anche questa legislatura non lo approvi

ROMA – In una conferenza stampa tenuta questa mattina al Senato insieme a Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per i diritti umani del Senato, Amnesty International Italia, Antigone e A Buon Diritto hanno fatto il punto sul disegno di legge relativo all’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento italiano.

Il Parlamento “creativo” introduce il disastro ambientale abusivo

ROMA – Con grande creatività il Parlamento italiano e con una maggioranza che va dall’Ncd di Alfano fino al Movimento 5 Stelle introduce nel nostro ordinamento il reato di disastro ambientale solo se cagionato ‘abusivamente’ come se vi fossero reati ambientali che non sono abusivi.

Il Parlamento “creativo” introduce il disastro ambientale abusivo

ROMA – Con grande creatività il Parlamento italiano e con una maggioranza che va dall’Ncd di Alfano fino al Movimento 5 Stelle introduce nel nostro ordinamento il reato di disastro ambientale solo se cagionato ‘abusivamente’ come se vi fossero reati ambientali che non sono abusivi.

Il Parlamento “creativo” introduce il disastro ambientale abusivo

ROMA – Con grande creatività il Parlamento italiano e con una maggioranza che va dall’Ncd di Alfano fino al Movimento 5 Stelle introduce nel nostro ordinamento il reato di disastro ambientale solo se cagionato ‘abusivamente’ come se vi fossero reati ambientali che non sono abusivi.

Il Parlamento “creativo” introduce il disastro ambientale abusivo

ROMA – Con grande creatività il Parlamento italiano e con una maggioranza che va dall’Ncd di Alfano fino al Movimento 5 Stelle introduce nel nostro ordinamento il reato di disastro ambientale solo se cagionato ‘abusivamente’ come se vi fossero reati ambientali che non sono abusivi.

Corruzione. Torna il reato di falso in bilancio

ROMA – Via libera all’articolo 8, che regolamenta il falso in bilancio per le societa’ non quotate. La norma e’ stata approvata a voto segreto stamane con 124 voti favorevoli, 74 contrari e 43 astenuti.

Inchiesta GDF. Il generale Bardi si difende, “estraneo ai fatti”

ROMA – ‘Estraneo alle ipotesi di reato formulate’, così si è dichiarato in una nota diffusa  il generale di Corpo d’Armata Vito Bardi, comandante in seconda della Guardia di finanza, indagato nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto per concussione del comandante della Gdf di Livorno, Massimo Mendella.