Domenica, 24 Aprile 2016 19:27

Per contrastare la criminalità non serve il lanciafiamme, ma l'ascolto di chi opera sul campo

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

NAPOLI - A Napoli si continua a sparare. E ad uccidere. Venerdì sera, nel cuore del quartiere Sanità, un commando ha esploso diversi colpi di arma da fuoco falciando così 2 persone, mentre altre 3 sono rimaste ferite. Una manciata di ore prima, ad Afragola, la folla “inferocita” tenta di assaltare il commissariato di Polizia del rione Salicelle nel tentativo di liberare 2 giovani appena arrestati per aver commesso una rapina.

E sugli organi di stampa non mancano i commenti di esponenti di “livello” delle istituzioni. Tra questi c’è addirittura chi parla dell’esigenza dell’utilizzo di lanciafiamme o di scariche elettriche ad “alta tensione”.

«Ma sì, usiamo pure qualche bomba all’idrogeno e, se dovesse necessitare, anche una spruzzatina di gas nervino, giusto per essere certi di aver fatto un buon servizio», afferma ironico Giulio Catuogno, Segretario Generale Provinciale di Napoli del sindacato indipendente di Polizia Co.I.S.P.

«Ma davvero resta così difficile capire cosa serve veramente in questa lotta alla malavita? » si chiede il massimo esponente della segreteria del Co.I.S.P. partenopeo. «Ormai - continua - le abbiamo sentite tutte. Ma ci sembra di assistere ad un gioco in cui vince chi trova la soluzione più assurda. E’ come se realmente non interessasse a nessuno iniziare un percorso serio di contrasto alla criminalità. Eppure è così semplice. Basterebbe soltanto ascoltare i suggerimenti di chi opera sul campo, di coloro che si possono definire gli “esperti del settore”. Non teorici della materia ma coloro che vivono, nella quotidianità, la realtà dei fatti. »

«Nella nostra battaglia - afferma ancora Giulio Catuogno -abbiamo più volte indicato la strada: Stanziamento delle risorse, revisione della politica sulla sicurezza, certezza della pena e investimento prima nell’educazione e poi nel lavoro».

E’ apparentemente una strada schematica e non proprio semplice, certo, ma condivisa da chi questa lotta alla criminalità la vive seriamente. Uno per tutti il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti che in un’intervista apparsa sulla stampa di oggi, ha affermato: «Bisogna investire in sicurezza. Investire, senza badare a spese (…) I soldi, se davvero si vuole, si trovano».E ancora:«I ragazzi vanno sottratti alla camorra: senza scuole, (..) senza una prospettiva di lavoro e senza lo sport che educa alla lealtà, al rispetto delle regole e alla disciplina saranno sempre lasciati soli».

«Ecco - conclude Catuogno come abbiamo sempre affermato, occorre prima di tutto un’educazione. E un’alternativa, una possibilità di scelta diversa rispetto a quella offerta dalla malavita . Senza queste due cose, la lotta alla criminalità non si potrà mai considerare iniziata seriamente». 

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Opinioni

Libri. “Note a margine”, una porta schiusa sulla scuola

Libri. “Note a margine”, una porta schiusa sulla scuola

Note a margine non è un romanzo, né una semplice raccolta di racconti. Non è un testo soltanto narrativo o espressivo, informativo o descrittivo.

Anna Trattelli - avatar Anna Trattelli

Takis ed Evvivax, insieme per sviluppare un vaccino contro il Coronavirus

Takis ed Evvivax, insieme per sviluppare  un vaccino contro il Coronavirus

Takis ed Evvivax, due aziende di Biotecnologie presenti nel parco scientifico di Castel Romano, Roma hanno annunciato il loro impegno per lo sviluppo di vaccini innovativi contro il 2019-nCoV, il...

Erika Salvatori - avatar Erika Salvatori

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]