Domenica, 30 Ottobre 2016 14:00

Il 30 ottobre 1839 è nato Sisley, il perfetto impressionista

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Il 30 ottobre 1839 è nato a Parigi, da genitori britannici, Alfred Sisley.

In giovinezza, con grande determinazione, era solito visitare musei e gallerie d’arte, disobbedendo al padre, ricco commerciante che sognava di vederlo ereditare le proprie sostanze e soprattutto la propria passione per gli affari. Il giovane Alfred, però, non sognava cotone e caffè, ma di ripercorrere le orme dei suoi idoli: Turner e Constable. Ventunenne, ha studiato disegno e pittura nell’atelier parigino di Charles Gleyre, dove ha conosciuto nientemenno che Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet e Frédéric Bazille. I tre resteranno fra i suoi più cari amici per tutta la vita. E’ suggestivo immaginare il quartetto in giro nei dintorni di Parigi e nella Foresta di Fontainebleau, incoraggiandosi l’un l’altro a dipingere una serie meravigliosa di capolavori. Quando Gleyre ha chiuso il suo atelier, Sisley ha proseguito gli studi con Camille Corot e ha esposto ai Salon del 1866, del 1868 e del 1870. L’Impressionismo ha risolto tutte le sue esigenze di artista, che miravano a raffigurare paesaggi e gente semplice, vecchie case di periferia, le poetiche luminosità delle giornate terse. Il padre, nonostante la delusione di non vedere il suo ragazzo firmare contratti vantaggiosi e contare banconote, l’ha sempre sostenuto economicamente, consentendogli una vita facile e serena. Solo la guerra franco-prussiano ha portato il dolore nella vita dell’artista. Il suo amico fraterno Bazille è morto al fronte e notizie luttuose che riguardavano tanti suoi giovani conoscenti lo raggiungevano di continuo. Il padre falliva a causa della guerra e non era più in grado di erogargli l’assegno mensile. Sisley, che nel frattempo si era sposato con Marie Lescouezec, la quale gli aveva dato un figlio, ha dovuto ridimensionare un fastoso tenore di vita, trasformando la passione per la pittura in un’attività che gli potesse fornire i mezzi per provvedere alla sua famiglia. Si è trasferito in campagna, ad Argenteuil, dove il destino gli ha concesso quasi subito di riabbracciare l’amico Claude Monet. Grazie a Monet, l’artista è entrato nella celebre galleria di Paul Durand-Rouel, che ha subito apprezzato il suo lavoro e gli ha acquistato alcuni dipinti. Durand-Rouel ha esposto le tele di Sisley nella sua galleria londinese, con buon successo. Dopo aver partecipato alla celebre mostra degli Impressionisti nello studio del fotografo Nadar, il pittore si è recato per qualche mese in Inghilterra, dove ha dipinto una serie di vedute del Tamigi. L’Impressionismo calzava alla sua pittura come un paio di vecchie scarpe comode e Sisley conquistava agevolmente il gusto dei nuovi collezionisti. Ha esposto con gli Impressionisti ancora nel 1876 e 1877, ma nel frattempo Durand-Rouel andava incontro a un vero tracollo economico e non era più in grado di acquistare le opere degl impressionisti, con enorme danno sia per la carriera di Sisley che per quella dell’amico Monet. Ridotto in povertà, l’artista ha svenduto molti dipinti, ma, perseguitato dai creditori, era costretto a trasferirsi da un’umile abitazione all’altra. Quando il suo gallerista si è ripreso, all’inizio degli anni 1880, il volubile gusto del pubblico era già cambiato e la mostra di settanta opere di Sisley si rivelava un disastro. Durand-Rouel ha continuato a credere il lui e sostenerlo. Negli ultimi anni della vita, il pittore ha realizzato una serie di marine disabitate e selvagge, mostrando una costa scabra ed erosa dagli elementi, sempre battuta dal vento, in cui forse vedeva una metafora del vivere. Dal 1892 alla morte, avvenuta il 29 gennaio 1899, Sisley ha sempre esposto al Salon de la Société Nationale des Beaux-Arts e nel 1897 la Galerie Georges Petit ha tenuto una retrospettiva a lui dedicata. Il successo, però, non l’ha mai più raggiunto.

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