Martedì, 15 Dicembre 2015 13:01

“Franny”. Richard Gere a Roma: “Ho il lusso di far film meno pagati”

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ROMA -  È un Richard Gere trascinante e carismatico l’incontrastato protagonista di Franny, esordio alla regia dello sceneggiatore Andrew Renzi. L’attore americano, buddhista convinto, è a Roma per promuovere questa commedia drammatica perché, spiega, ama i ruoli difficili ma soprattutto perché ogni volta che viene in Italia si diverte tanto. Il motivo? “Qui totalmente casino”.

Il film, interpretato anche da Dakota Fanning e Theo James, uscirà nelle sale il 23 dicembre. Franny è un uomo di sessant’anni, affascinante milionario e filantropo sopra le righe. Da quando ha perso in un incidente d’auto i suoi due più cari amici vive con un grosso senso di colpa che solo la morfina riesce ad alleviare. Almeno fino a quando non arriva la telefonata di Olivia (Dakota Fanning), unica figlia dei suoi amici, ormai sposata e in procinto di diventare madre. Aiutando lei e suo marito Luke (Theo James) spera di riuscire a mettere a tacere i rimorsi ma la gentilezza si trasforma in invadenza e la dipendenza dai farmaci non farà che peggiorare la situazione.

Franny è un film indipendente, girato in poco più di venti giorni e a basso budget. “Oggi ho il privilegio e il lusso di poter fare film in cui si viene pagati di meno - racconta Gere – purché rappresentino la complessità della vita”. L'ex sex symbol di American Gigolo e Pretty Woman, già da qualche anno ha deciso di dedicarsi a piccole storie dal grande valore umano. Due anni fa per Time out of mind, il film reality di Oren Moverman ancora inedito in Italia, si è trasformato in un senzatetto a New York. Anche in quel caso le riprese sono durate solo qualche settimana. “Mi piace lavorare così perché c’è più energia e più spontaneità nella recitazione” dice l’attore.

Il personaggio di Richard Gere è forte e teatrale. Il regista sceglie di non marcare l’aspetto dello stalking o della dipendenza dai farmaci ma di rappresentare un uomo con più sfaccettature, con un ché diHoward Hughes e dell'ultimo Ernest Hemingway: sovrappeso, con la barba e i capelli bianchi ma con una grande tensione interiore.

Si tratta di un uomo un po’ folle, che cerca di mettere a tacere i sensi di colpa con la sua invadente generosità. Vuole essere amato da tutti ma non si lega a nessuno tranne che a Olivia e Luke. Quello della sessualità del protagonista è uno degli aspetti volutamente sfumati. Franny non ha una moglie ne’ figli, è ricchissimo ma non si sa da dove vengano i suoi soldi, vive da solo in una casa lussuosa. Di lui non si sa altro perché non è importante ai fini della storia. Quello di Renzi è un film sulle seconde possibilità che possono essere concesse a tutti. Ricchi o poveri, etero o gay.  

Racconta l’attore: "Il mio personaggio è misterioso: mi interessa scavare nelle situazioni perché anche nella realtà non ci sono mai delle spiegazioni semplici. Non mi piacciono le storie dove alla fine si svela  l’esatta corrispondenza causa-effetto..”

L’esito di questa scelta è però una storia che manca di tensione narrativa e dove la drammaticità è resa solo grazie alla trascinante interpretazione di Richard Gere così intenso e carismatico da mettere in ombra gli altri due co-protagonisti. 

Per l’American Gigolò in futuro non è da escludere una pellicola in Italia: “Mi piacerebbe fare il prossimo film del mio amico Bernardo Bertolucci, ma ci sono anche tanti altri bravi registi italiani e poi chissà, i film sono sempre frutto di una complessa congiunzione astrale”

Titolo: Franny

Titolo originale: The Benefactor

Regista: Andrew Renzi

Cast: Richard Gere, Theo James, Dakota Fanning, Dylan Baker, Cheryl Hines

Genere: Drammatico

Durata: 90’

Paese: Usa

Produttori: Kevin Turen, Jason Michael Berman

Distribuzione: Lucky Red

Uscita: 23 dicembre

Franny - Trailer

 

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