Mercoledì, 27 Settembre 2017 09:31

Focus Young Arab Coreoghraphers Italy 2017

Scritto da
Focus Young Arab Coreoghraphers Italy 2017 Bassam Abou Diab Ph.Giorgio Termini

Ai Teatri di Vetro l’ultimo appuntamento con il Progetto di integrazione interculturale rivolto alla danza

Tre Paesi del Medio-Oriente – Libano, Egitto e Tunisia, si sfidano a colpi di coreografia. Corpi sospesi, atmosfere tese, gesti intrisi di empatia dove la parola non serve a raccontare l’azione perché la trama è evocata dalla cinetica. Il movimento espresso nelle tre performance ospitate dalla rassegna romana Teatri di Vetro, diretta da Roberta Nicolai, all’interno dell’ultimo appuntamento di Focus Young Arab Coreoghraphers, un progetto itinerante che dallo scorso maggio ha ospitato in ben 11 prestigiosi festival italiani sei coreografi arabi in nome dell’integrazione e dello scambio culturale dei linguaggi artistici, è assolutamente magnetico e innovativo. Gli artisti, ospitati il 22 settembre scorso alle Carrozzerie n.o.t., si appigliano a esperienza vissute in prima persona, come le azioni del libanese Bassam Abou Diab  che in  Under the flesh costruisce un alfabeto dinamico sulle strategie di sopravvivenza durante la guerra che, in più occasioni, ha attraversato il suo Paese. Bassam ce la racconta con estrema semplicità ed ironia, avvalendosi del musicista percussionista Samah Tarabay che ad ogni suono di grancassa inscena un episodio di bomba che fa scattare nel protagonista un’intrinseca energia di superamento della devastazione di corpo e spirito. Siamo trascinati dall’agilità del danzatore ma combattuti a seguire la sua eccezionale voglia di rimettersi in gioco col sorriso dopo la violenza storica a cui è sopravvissuto.

Diversa e altamente ipnotica è invece la performance di Mounir Saeed, che dall’Egitto rivisita la Divina Commedia dantesca in un mélange musicale intriso di inni cristiani e canti orientali concepiti per fondere in un’impressione estatica la differente spiritualità delle due culture. In What about Dante il lavoro ispirato all’Inferno è combinato con lo spiritualismo del Sufismo creando una melodia tra il movimento e il suono che ci trascina in un vortice circolare fisico in cui lo stesso corpo del solista si perde nell’ultraterreno. Infine Hamdi Lakhdher (Dridi) che della Tunisia riporta visivamente la sua infanzia danzandone i ricordi con l’obiettivo di restituire la presenza fisica del proprio padre, un imbianchino, nel suo luogo di lavoro ricoperto di cartoni. Le sue braccia, protagoniste suggestive in una scena semibuia, raccontano lentamente il dolore trasformando la triste realtà della malattia terminale vissuta dal genitore in una assoluta poesia di perfetta integrazione tra suono e movimento. 

Un magico finale a tre per un’iniziativa che è sicuramente riuscita – nel lungo itinerario italiano di questi artisti del gesto -  a facilitare la mobilità, il dialogo interculturale e lo scambio di pratiche performative con molte realtà del nostro territorio, perfetta conclusione di un’esperienza artistica che nel suo insieme ha soprattutto dimostrato di raggiungere un concreto intervento di sostegno alla danza contemporanea araba ed ha rappresentato una straordinaria opportunità di conoscenza tanto per gli artisti quanto per i pubblici italiani.

Nelle foto Hamdi Lakhdher Dridi e Mounir Saeed -  Ph. Giorgio Termini 

 

Elisabetta Castiglioni

Giornalista e Promoter Culturale

www.dazebaonews.it

Correlati

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

Poesia

Nell'anno del Signore

Roma di secoli fa bella e ruffiana dove le donne con occhi assassini affacciate alle finestre curiose e ciarliere si davano del tu con le ciociare.

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Libri. “Note a margine”, una porta schiusa sulla scuola

Libri. “Note a margine”, una porta schiusa sulla scuola

Note a margine non è un romanzo, né una semplice raccolta di racconti. Non è un testo soltanto narrativo o espressivo, informativo o descrittivo.

Anna Trattelli - avatar Anna Trattelli

Takis ed Evvivax, insieme per sviluppare un vaccino contro il Coronavirus

Takis ed Evvivax, insieme per sviluppare  un vaccino contro il Coronavirus

Takis ed Evvivax, due aziende di Biotecnologie presenti nel parco scientifico di Castel Romano, Roma hanno annunciato il loro impegno per lo sviluppo di vaccini innovativi contro il 2019-nCoV, il...

Erika Salvatori - avatar Erika Salvatori

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]