Lunedì, 22 Luglio 2013 19:39

Il governo in un gorgo pericoloso

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Ci vuole uno choc economico per risollevare il nostro Paese. E di questo choc fa parte, determinante, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa.

E’ una ossessione del Pdl e del suo capogruppo alla Camera. Brunetta non parla di altro. Non si accorge che ogni giorno  c’è uno choc. Proprio mentre il ministro Saccomanni discute  con i tecnici dei partiti che sostengono il governo di Imu e di Iva, arriva il vero choc. Anzi non uno ma due:, no a ben pensare tr. In sei mesi si sono registrate quasi 550 milioni di ore di cassa integrazione, con un perdita di reddito pari a due miliardi, 400 euro di salario in meno per ogni lavoratore. Il secondo dato riguarda il debito pubblico nel primo trimestre supera il 130% del Pil. C’è anche un terzo choc: nel 2012 i cento  supermanager più pagati  di Piazza Affari hanno guadagnato circa 50 milioni in più  dell’anno precedente, ben 100 milioni rispetto al 2010.

Il vero choc: crolla l’industria ma i manager  si arrichiscono

Capofila dei “paperoni” Sergio Marchionne con 47,9 milioni di euro.  L’industria crolla, la deindustrializzazione, brutta parola,  difficile anche a pronunciarsi , sta diventando un vero e proprio incubo, uno choc. Per loro la recessione  è stata una pacchia, più dura, meglio è.  Da mesi va in onda una discussione assurda, priva di senso, con minacce  di crisi da parte del Pdl, sull’Imu da abolire, come da promesse da Berlusconi in campagna elettorale, sulle prime case, su tutte anche quelle di coloro che per reddito la tassa possono pagarla e devono pagarla come in tutti i paesi civili.  Al solo<pensiero ti fa venire la rabbia in corpo.  Il ministro Saccomanni, odiato da Brunetta e da Gasparri che ne chiedono, di fatto ,le dimissioni , ha annunciato che sono stati reperiti 15,7 miliardi per pagare i debiti della pubblica amministrazione verso le imprese. A fronte della enormità della crisi che colpisce l tessuto industriale si tratta di una boccata d’aria, un respiro che allevia l’agonia ma non cura la malattia.  Ora si devono trovare più di cinque miliardi per non aumentare l’Iva a partire da novembre e, appunto, abolire l’Imu. Si parla di vendita, svendita sarebbe meglio dire di beni pubblici, magari anche qualche “ gioiello” che esiste, se esiste ancora nel settore industriale.

Imu. Brunetta fa le barricate  per salvare  i “paperoni”

Tutto per accontentare Brunetta e il suo capo Berlusconi e qualche “ paperone”, magari anche evasore fiscale. Una sorta di condono fiscale sulla prima casa.  E’ questo uno dei ruscelli che si gettano nel fiume che il governo percorre . Ce ne sono molti altri, tutti insieme formano un gorgo pericoloso nel quale il governo può affondare.O meglio affonderà quando Berlusconi, come ha fatto con Monti,riterrà che non sia più il caso. Ora stanno facendo le prove, un giorno dopo l’altro . Non si bloccano per tre giorni i lavori parlamentari in segno di solidarietà con il cavaliere in vista della sentenza della Cassazione sul processo Mediaset ? Si minaccia la crisi. Poi ci si accontenta di qualche ora di sospensione. Arriva la mazzata  sull’Italia, il suo onore, la sua dignità, la sua credibilità, si consente ad un ambasciatore, quello kazako, di  prendere posto negli uffici del Viminale, vicino a quelli del ministro Alfano che, si dice, non frequenta molto,  di fare le veci del  nostro capo della polizia, organizza il blitz che porterà alla espulsione della Shalabayeva e delle sua bambina di sei anni, moglie  di un rifugiato politico trasformato dal governo del dittatore kazako in un “ pericoloso criminale”. Ad Alfano e alle sue verità, non sapevo, non mi hanno detto niente, nessuno darebbe un soldo. Una bordata contro di lui viene anche dal ministro Bonino che parla di punti da chiarire e non ci sta a fare la figura di chi non ha visto e non ha sentito.

A Berlusconi serve un governo, scudo contro i  processi

Berlusconi ne è pienamente consapevole ma, guai , Angelino non si tocca finché gli fa comodo al governo. E il Pd per salvare Enrico Letta deve salvare anche Alfano. Epifani osa affermare che il caso non è chiuso e parla di un “tagliando”?  Altro ruscello si getta nel fiume che si gonfia. Arriva Brunetta che chiede il riequilibrio nel governo, vuole metà ministri.  Non basta. Quattro parlamentari chiedono una “ moratoria”: sui problemi etici non si  deve discutere  e  si vuol far saltare la legge  contro l’omofobia  che non è problema etico ma riguarda il codice penale. Perché questo continuo alzare l’asticella? Per indebolire fino al limite del sopportabile il Pd, già alle prese con un congresso  che a dire difficile sembra una presa in giro. Basta pensare che per tutta la giornata di ieri i giornali hanno messo in giro la voce che c’era l’intenzione di rinviarlo. E giù dichiarazione, barricate da erigere, sedi del Pd da occupare. Dve intervenire l’ufficio stampa per ribadire che il “Congresso si farà entro l’anno”.Ma questo è il clima. A Berlusconi serve un Pd debole,  un governo di cui  lui abbia il timone nelle mani, da usare come scudo per ripararsi dai processi. Miserie, miserie di piccolo uomini. Fa riflettere vede un uomo vestito di biianco che sale sull’areo con la borsa in mano. Si chiama Francesco.

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