Mercoledì, 04 Novembre 2015 12:17

Vaticano, la verità non può nuocere al Papa

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ROMA - Ieri sera nel corso di Otto e Mezzo, la trasmissione di Lilli Gruber e Paolo Pagliaro, si è parlato del libro di Gianluigi Nuzzi, in uscita domani nelle librerie. “Via Crucis”, questo è il titolo, è stato al centro di un acceso dibattito tra l’autore e il vaticanista Raffaele Luise.

A dire il vero, più che sul libro e sulle importanti rivelazioni assolutamente inedite che contiene, la discussione si è spostata sull’opportunità di tali rivelazioni. 

Trattandosi di argomento assai spinoso - i conti fuori controllo in Vaticano e il tentativo di Papa Francesco di fare pulizia - persiste ancora in molti giornalisti e opinionisti l’idea che ci sia un off limits, oltre il quale non sia lecito andare. Per ragioni di opportunità, appunto, e perché notizie sugli affari poco puliti che si svolgerebbero all’interno delle mura vaticane, finirebbero per nuocere all’opera del Papa che a fatica sta cercando di cambiare le cose. Questa, almeno, la teoria del vaticanista Luise che, arrancando, ha cercato di confutare il navigato autore di ‘Via Crucis’. Una querelle a nostro avviso fuori luogo.  

Nuzzi ha ribadito più volte di aver fatto semplicemente il proprio mestiere. E ha ragione. Un giornalista ha il diritto/dovere di dare una notizia e nel darla deve preoccuparsi di rispettare la verità sostanziale dei fatti, come prescrive la legge, non di capire se è opportuna oppure no. Il punto perciò è la verità e solo la verità che è interesse dei cittadini, e in questo caso anche dei fedeli, conoscere e comprendere. Non ci possono essere difese di parte, omissioni o una sorta di rispetto reverenziale perché si parla di Vaticano. Che la Santa Sede per secoli sia stata abilissima a non lasciar trapelare ciò che accadeva al di là del Tevere, contando su tante compiacenze e rapporti tentacolari, è acclarato. Ma da qualche anno si sono aperte crepe nel sistema e la fuga di notizie, i cosiddetti Vatileaks, lo dimostrano. 

Quanto sta accadendo è un bene, un gran bene. Quando scandali e malefatte vengono a galla è sempre un’occasione per fare pulizia e cambiare registro. I libri in uscita in questi giorni - oltre a quello di Nuzzi, ‘Avarizia’ del giornalista de l’Espresso Emiliano Fittipaldi – non vanno visti come un ostacolo sulla strada della chiarezza e della limpidezza intrapresa da Papa Francesco. Ma come un grande aiuto. Per i fedeli, e anche per chi fedele non è, sarà ancora più evidente il difficile cammino e la svolta rivoluzionaria che questo Papa cerca di imprimere alla Chiesa del 2000. E più i fedeli e il mondo intero saranno dalla sua parte, più quei settori della Curia che gli remano contro e che fino ad oggi hanno agito indisturbati ne risulteranno indeboliti. Chi è corrotto teme la verità, nessun altro.  

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