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SALERNO – Le proteste a Terzigno hanno aperto l’ultima puntata di Annozero, il programma di Santoro, in onda su Rai2 ogni giovedì sera.

Presenti il sottosegretario Guido Bertolaso, il viceministro della Lega Nord Roberto Castelli, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, il giornalista di Repubblica Antonello Caporale e l’eurodeputata Judith Merkies. Screzi, accuse reciproche e inchieste in corso hanno tenuto alte le fila di un discorso che, in tutta la puntata, si è mantenuto su toni civili. Il problema inceneritore di Acerra e discarica di Terzigno sono ancora sul tavolo delle trattative. Per il capo della Protezione Civile, il termovalorizzatore è funzionante e in attesa di bruciare le tonnellate di rifiuti fino a questo momento accatastate, mentre per ora Terzigno, e la via delle discariche, sembrano essere le soluzioni più fattibili con l’incognita solo dell’indeterminabilità del tempo. Fino a quando si ricorrerà alle discariche per risolvere la questione dei rifiuti in Campania, è una domanda a cui per ora nessuno riesce a dare una risposta.

Per il leghista Castelli la faccenda dei rifiuti è costata all’Italia 15miliardi di euro. Una cifra esorbitante che ha arricchito un organigramma complesso che, come suggerisce il sindaco De Luca, è la causa principale della mancata soluzione. Per il primo cittadino di Salerno lo Stato dovrebbe delegare la questione ai Comuni. Torna a ribadire la sua volontà di costruire un inceneritore, con soldi privati, a ridosso fra Salerno e la città di Pontecagnano. Un opera che per dimensione è la metà di quella di Acerra. C’è sempre il problema delle 700milioni di tonnellate di eco-balle che ancora non trovano destinazione. Il Sindaco si appella a una solidarietà fra regioni. Ma la richiesta immediatamente viene rispedita al mittente dal viceministro Castelli, che nega aiuti da parte del Nord: Che si risolvano da soli la questione.

A Terzigno la notte è passata tranquilla. I camion sono riusciti a passare senza problema e lo sversamento nella discarica è avvenuto con una certa calma. La tensione comunque è alta, e nessuno dei manifestanti vuole cedere. In coro domandano la fine degli sversamenti. Accusano Bertolaso di aver favorito l’ingresso nella cava a tonnellate di rifiuti di ogni genere. All’accusa risponde anche la società di gestione della discarica di Terzigno che, dopo che il premier Berlusconi le aveva addebitato responsabilità nella gestione, ribatte con un secco “Se ci sono state irregolarità, allora rimuoveteci”, dichiara Daniele Fortini, amministratore delegato dell’Asìa.

Per domani pomeriggio è stata indetta una manifestazione alla quale parteciperanno anche le istituzioni e i rappresentanti della Chiesa locale. Ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha assicurato che l’opera per poter eliminare i cattivi odori era stata completata al 90%. In strada a Napoli, ci sono ancora 1500 tonnellate di spazzatura, occorreranno giorni prima che possa passare l’emergenza. “Terzigno dovrà riaprire e gli Stir devono arrivare presto alla massima capienza, altrimenti la situazione è appesa ad un filo”, ha dichiarato l’assessore all’Igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli.

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