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PALERMO – Saranno ascoltati i sottufficiali dei carabinieri Saverio Masi e Samuele Lecca, un maresciallo e un appuntato, nel processo per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano.

I giudici della quarta sezione del Tribunale di Palermo hanno accolto la richiesta avanzata oggi dai pm Antonino Di Matteo e Antonio Ingroia affinché vengano ammessi nuovi testimoni in questo procedimento che vede il generale del Ros Mario Mori ed il colonnello Mauro Obinu, per il reato di favoreggiamento aggravato alla mafia.
Secondo quanto già riferito in alcuni interrogatori avvenuti a luglio, i due sostengono di aver saputo da un loro superiore, il capitano Antonello Angeli, che nella perquisizione della casa di Vito Ciancimino venne trovato il “papello” con le richieste del boss Totò Riina allo Stato dopo le stragi del ’92, ma che non fu preso perché a sua volta il capitano Angeli aveva ricevuto l’ordine dal colonnello Giammarco Sottili di lasciarlo dov’era.
La prossima udienza è prevista per il 21 dicembre 2010.

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