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Rifiuti. Riapre Cava Sari. L’Ue chiede azioni immediate. De Luca e Cirielli lottano per il termovalorizzatore

SALERNO – A Giugliano questa mattina centinaia di studenti hanno disertato la scuola per unirsi ai manifestanti davanti al sito di stoccaggio di Taverna del Re.

La protesta dunque prosegue senza sosta, anche se con minore intensità rispetto a qualche giorno fa. Dopo la notizia dell’apertura di Cava Sari da parte della Prefettura, il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, ha precisato che ”per ora si tratta di rifiuti indifferenziati, visto che dobbiamo togliere dalle strade i sacchetti non raccolti negli ultimi giorni”. A Terzigno i camion hanno ripreso a conferire; 23 mezzi che trasportavano la spazzatura di 18 comuni vesuviani sono entrati nella serata di ieri. Per ora nelle strade di Napoli rimangono a terra circa 2mila tonnellate di immondizia.

L’emergenza dei rifiuti nel napoletano preoccupa seriamente anche l’Europa che ha chiesto al Governo Berlusconi azioni immediate. “Stiamo seguendo la situazione con attenzione e consideriamo anche l’idea di inviare i nostri esperti per valutare la situazione sul campo (…) Continuiamo a monitorare ma devono essere prese al più presto delle misure per cambiare la situazione”, ha dichiarato il commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, dopo un breve incontro con il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a margine del summit sulla biodiversità a Nagoya.

Occorre muoversi al più presto non solo per ripulire le città invase da sacchetti di immondizia, ma anche per decidere esattamente quale soluzione adottare nel lungo periodo. Sono molte le città campane che, ad oggi, non hanno ancora adottato la raccolta differenziata. Iil sindaco Langella, lancia l’iniziativa di un bollino verde sui camion dei rifiuti, e chiama ad un’intesa con gli altri comuni del vesuviano. “Credo sia utile segnalare e rendere noti i numeri di targa dei camion autorizzati, in modo che i cittadini possano controllare chi scarica”, ha aggiunto.

Sale intanto la tensione fra il sindaco di Salerno e il presidente della Provincia Edmondo Cirielli, apertamente in lotta per l’emanazione del bando di gara per il termovalorizzatore di Salerno. De Luca minaccia una variante sulla destinazione d’uso del terreno che dovrebbe accogliere l’inceneritore. “Ci diano piena competenza per la costruzione dell’impianto. Senza il comune di Salerno, da noi non si fa niente. Non mi fido di nessuno. O gestiamo noi l’impianto o semplicemente non si farà. Non possiamo rischiare, tanto per intenderci, che di notte vengano sversati rifiuti speciali” ha commentato all’agenzia Asca. La Provincia di recente ha emesso un bando che scadrà il 31 gennaio 2011. L’investimento totale ammonta ad euro 296.380.093,41. Qui, a quanto trapelato da Palazzo Santa Lucia, confluiranno anche i rifiuti di Avellino. Ad essere bruciate saranno circa 300mila tonnellate di rifiuti.

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