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ROMA – Sabato 20 novembre parte la mobilitazione in quattro città italiane indetta dalle Agende Rosse e dal movimento Scorta Civica.

L’obiettivo è quello non solo di esprimere il dissenso contro la prepotenza della criminalità organizzata, ma soprattutto quello di esprimere una solidarietà concreta e visibile  a tutti quei magistrati impegnati in delicate inchieste sulla mafia, sulle collusioni della politica e dei colletti bianchi. All’iniziativa che prevede dei sit-in davanti alle procure di Palermo, Roma, Firenze e Milano a partire dalle ore 10 ha aderito anche il Popolo Viola e l’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia.

“Scendiamo in piazza insieme a migliaia di giovani italiani per far sentire la voce di chi crede ancora nella giustizia” ha ricordato Sonia Alfano, presidente dell’Associazione. “L’attacco sferrato da Angelino Alfano nei confronti del magistrato antimafia Nino Di Matteo è una gravissima forma di ritorsione e non possiamo accettarlo passivamente. Reagire è un diritto ma soprattutto un dovere nei confronti di chi mette la propria vita a disposizione dello Stato”. Dello stesso parere il Popolo Viola, il quale in un comunicato ribadisce l’importanza di questa singolare iniziativa: “Nella stagione che vede la criminalità organizzata che con sempre più arroganza minaccia e tenta di intimidire i magistrati che stanno conducendo delle indagini che potrebbero portare alla luce la verità sulla trattativa fra mafia e pezzi dello Stato, Il Popolo Viola si stringe a Salvatore Borsellino e alle sue Agende Rosse con immutata stima per sottolineare che la società civile vuole sapere la verità sulle stragi del ’92 e del ’93.”

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