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EU. Albania e Bosnia dentro Schengen. Timori per le richieste d’asilo infondate

BRUXELLES – Ingresso libero. Con l’obiettivo di favorire le riforme democratiche. Così l’Unione Europea, in modo unanime, ha deciso di eliminare il visto per i cittadini di Bosnia e Albania con passaporto biometrico, quelli con foto digitale per intenderci. La misura andrà in vigore dalla prossima metà di dicembre, come ha spiegato il ministro dell’immigrazione, il belga Merlchior Wathelet.

Osservati a vista, la decisione dei ministri dell’Interno dell’Unione Europea di lasciare libera l’entrata nell’area Schengen ai cittadini di questi due stati è tuttavia vincolata a un rigido monitoraggio e alla capacità dei due Stati di garantire il rispetto delle nuove norme di viaggio.

In caso contrario l’Unione Europea potrebbe ripristinare le restrizioni attualmente vigenti. In particolare, il provvedimento prevede la possibilità di “accordi di consultazione d’emergenza” per reagire a ogni specifica difficoltà con il flusso di persone provenienti dai Balcani.

Il timore è che la storia possa ripetersi nell’incapacità di fronteggiare i problemi dell’immigrazione illegale e del traffico di droga. Preoccupazioni accresciute dall’aumento delle richieste di asilo politico all’UE da parte di Serbia, Montenegro e Macedonia dopo l’allentamento sui visti dello scorso anno.

Cecilia Malmstroem, commissario europeo agli affari interni, ha commentato la decisione dell’Unione: “Questo è un giorno storico per l’Albania e la Bosnia-Herzegovina”, aggiungendo che il regime d’ingresso senza visto “arriva insieme a responsabilità per entrambi i governi e per il popolo dei paesi che beneficiano di questa libertà”. Il problema che la Malmstroem riconosce, insomma, è quello delle “richieste d’asilo infondate”.

Intanto la Farnesina ha salutato con entusiasmo la decisione dei ministri europei. “Si tratta di una lietissima notizia per la quale desidero congratularmi con i governi e le popolazioni di Sarajevo e Tirana”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Frattini.

Che poi ha aggiunto: “La decisione è il giusto premio per l’impegno e la determinazione messi in campo da questi Paesi per il raggiungimento di questo strategico obiettivo. Desidero porgere ai cittadini di Albania e Bosnia il benvenuto nell’Europa della libera circolazione delle persone”.

Una decisione che ha premiato gli sforzi dell’Italia, secondo il Ministero degli Esteri, che ha fatto sapere in una nota: “La decisione di oggi premia anche l’impegno costante dell’Italia e del suo governo per la stabilizzazione e l’avvicinamento all’Europa dei Balcani Occidentali, impegno che ha preso forma lo scorso anno nel Piano in 8 punti per i Balcani occidentali lanciato dall’Italia e che prevedeva diverse tappe per la stabilizzazione e l’integrazione dei Paesi dell’area all’Europa che stiamo percorrendo insieme”.

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