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Chiesa e pedofilia, una tragedia millenaria

Il nuovo libro di Federico Tulli, Chiesa e pedofilia,  fa luce sulla storia della pedofilia nella Chiesa cattolica, dai primi secoli fino agli orrori di oggi

ROMA – Sabato, 13 novembre, alla Libreria.coop Ambasciatori di Bologna, si è svolto un affollato incontro, per la presentazione del libro di Federico Tulli, Chiesa e Pedofilia. Insieme all’autore sono intervenuti alla presentazione l’ex vicesindaco di Bologna Adriana Scaramuzzino, Ilaria Bonaccorsi, direttrice del settimanale left, Carlo Flamigni, padre della procreazione assistita italiana.
Il libro, edito da L’Asino d’oro Edizioni, è una capillare inchiesta sui fatti di pedofilia che hanno sconvolto in questi anni, minandone la credibilità istituzionale, la Chiesa Cattolica.

Sono ancora pochi i giornalisti che si prendono la responsabilità di denunciare la verità su questi crimini contro l’umanità, Tulli lo fa con perizia e coraggio e, attraversando duemila di storia, svela un mondo di inimmaginabili orrori, compiuti dagli uomini  di quella che fu ed è la Chiesa cattolica. Sul retro di copertina leggiamo una frase dello psichiatra Massimo Fagioli: « … questi si arrogano il diritto di essere gli educatori dei bambini, gli insegnanti della morale. Dovremmo affidare a loro i nostri bambini? A persone chi si autoproclamano educatori, quando in realtà sono dei delinquenti che violentano e ammazzano? Non è una storia di ora, ma una storia di duemila anni.»

In questo libro l’autore di Chiesa e pedofilia percorre secoli bui, non ancora conclusi, nei quali la Chiesa cattolica è stata, ed è, protagonista di episodi di violenza ‘sessuale’ su bambini ed adolescenti. Gli attori di questi crimini sono preti, suore, numerosi pontefici e ciò che fa orrore è che tutto ciò è stato, non solo tenuto nascosto, ma legittimato dalla cultura occidentale fondata sul logos dei filosofi greci i quali non si facevano scrupolo alcuno nel violentare i bambini e gli adolescenti. Cultura occidentale che, attraverso i suoi falsi maestri, ha nascosto la pedofilia di Laio, padre di Edipo, il quale aveva violentato e portato al suicidio un adolescente, Crisippo. Ebbene Freud, il pseudo scopritore dell’inconscio, ha detto alla cultura, che attraverso i suoi epigoni ha propagato il suo credo, che il figlio si deve identificare con il padre, nascondendo, che il prototipo di padre proposto a modello è un pedofilo assassino; Sia Sofocle che Freud ci dicono che Edipo è parricida e incestuoso ma nascondono le vere cause che portano alla tragedia.

Federico Tulli in questo libro scende nel cuore della tenebra del dramma pedofilia raccontando, suffragato da prove inconfutabili, risultati di inchieste, denuncie, processi, testimonianze, ciò che purtroppo è solo la punta di un aisberg del fenomeno. In questo libro il giornalista dà un quadro completo degli scandali esplosi negli Stati Uniti che poi si sono propagati a macchia d’olio in Europa e, altra cosa importantissima per la ricerca della verità, e per aprire gli occhi anche a chi non vuole vedere, sono i documenti della Chiesa di Roma, illustrati nel libro, che hanno coperto per ben novant’anni i crimini dei pedofili in abito talare: ‘Crimen sollicitationis’, approvato nel 1962 da Papa Giovanni XXIII, dopo la prima edizione di Pio XI (1922), che stabilisce l’assoluta segretezza nelle cause di molestie, pena la scomunica, anche per la vittima che avesse la tentazione di denunciare il crimine alla giustizia civile; la validità del documento è stata poi riconfermata dall’allora cardinale Ratzinger nel 2001, nella lettera “De delictis gravioribus”.

Lo storico Adriano Prosperi nella sua prefazione al libro spiega bene il cortocircuito mentale che ha portato alla totale copertura di questi crimini: – “Il delitto diventa peccato, ecco come scatta l’impunita’. Poi aggiunge  “Questo libro ricostruisce una cronaca terribile e dolorosa. ( …) È un forte atto di accusa contro il silenzio, le attenuazioni, le coperture, le mezze misure che hanno circondato in Italia la speciale questione criminale dei preti pedofili”.

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