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“Io sono con Te”, storia di Maria senza l’aura magica

E’ in uscita il film di Guido Chiesa su Maria di Nazareth, presentato con successo al Festival Internazionale del Film di Roma

In uscita il 19 novembre il film di Guido Chiesa è una riflessione importante sulla figura di Maria di Nazareth, umanizzata e seguita nel contesto (la Palestina) dove ha vissuto e cresciuto il piccolo figlio, Gesù. Il film si concentra sui primi anni di vita del Cristo, fino all’adolescenza. Maria è una giovane donna, figlia di povera gente dedita alla pastorizia, è già stata promessa a un certo Giuseppe, abitante nella vicina Nazareth. Celebrate le nozze, Maria si rende subito conto delle angherie di un mondo fortemente maschilista e, anche se il marito è comprensivo con lei, non può sottrarsi al dispotismo patriarcale del fratello di lui, Mardocheo, vero signore del villaggio.

Maria si scontra con questo mondo ostile, ella è piena di attenzioni e socievole coi ragazzi del luogo e non può sopportare le punizioni e le angherie che questi debbono sopportare, continuamente sottomessi alla disciplina ferrea e violenta dei “grandi”. Maria vede ma soffre questa situazione anche perché è inserita in un contesto storico a sua volta altrettanto violento: l’asservimento coloniale ai romani e le persecuzioni di Erode. Maria darà alla luce suo figlio Gesù in questo ambiente così condizionato dalla violenza e dalle sopraffazioni, ella reagirà ma proprio per questo sarà additata come elemento di disturbo e reietta.

Lo spunto del film sta proprio nel raccontare la figura di Maria senza l’aura magica che se ne è sempre data, non un santino, mistica ed europeizzata ma, come risulta anche dai Vangeli, donna del tempo con una straordinaria forza d’animo nel combattere le ingiustizie del tempo ed infondere a Gesù, il suo bambino, i giusti valori di onestà, lealtà, uguaglianza e giustizia.

Il film è stato accolto calorosamente alla proiezione in anteprima al 5° Festival Internazionale del Film di Roma, era anche in concorso e non ha ricevuto le dovute attenzioni. Per esempio, per l’eccezionalità del cast fatto di uomini e donne di grande carisma, sia persone alla prima prova cinematografica che attori non blasonati, il film avrebbe potuto concorrere al premio come miglio attrice protagonista “corale”, al posto del film messicano “Las buenas hierbas” della regista Maria Novaro, comunque notevole. In ogni caso “Io sono con Te” ha ricevuto uno degli applausi più lunghi e convinti dell’intero Festival, sicuramente dei film in concorso.

“Io sono con Te” è un’altra buona prova del regista Guido Chiesa, nato nel 1959 a Torino e formatosi cinematograficamente in America con registi del calibro di Jim Jarmusch, Amos Poe, Nicolas Roeg e Michael Cimino. Autore eclettico, ha realizzato anche cortometraggi e scritto libri sul cinema e la musica cimentandosi anche nella critica cinematografica per alcune riviste specializzate.

Tra i suoi lavori ricordiamo “Il caso Martello” del 1991, vincitore della Grolla d’Oro al Festival di Saint Vincent, come miglior film d’esordio. Nel 2000 presenta a Venezia il film “Il partigiano Johnny” vincendo il premio Ragazzi. Ancora nel 2007 presenta un suo film al Festival di Roma “Le pere di Adamo”.

“io sono con Te” è sicuramente un film da vedere, ma bisognerà verificare quanto la distribuzione ci punterà, perché sono in agguato i Cinepanettoni.

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