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Italia vittoriosa. Bergarmirco piede di velluto

ROMA – Vince l’Italrugby, finalmente, un test match novembrino. Come sta quasi diventando una tradizione negli ultimi anni bisogna attendere la partita finale del trittico per poter gioire.

L’Italia vince contro le Isole Fiji con 8 calci di Mirco Bergamasco, che fissano il risultato sul 24-16 finale, e porta a casa una vittoria che vale oro soprattutto per ridare fiducia ad un ambiente che dava parvenza di averla smarrita. Per certi aspetti la vittoria odierna mette in evidenza il limite di questa squadra ovvero la gestione della pressione.
Anche nella partita contro i fijiani, soprattutto nel primo tempo, il calo di concentrazione aveva fatto capolino tra le maglie azzurre impedendo ai placcatori di amministrare bene le sfuriate ospiti. Tanto che a poco meno di cinque minuti dal fischio d’inizio gli isolani erano già in vantaggio per aver segnato una meta. E’ stato proprio nell’eterodossia del gesto che gli italiani peccavano. Più che per paura dell’impatto fisico contro i muscolari avversari, sembrava essere il timore di sbagliare il placcaggio a frenare gli azzurri. Per tutto il primo tempo ad ogni collisione portata da loro è corrisposta una perdita sostanziale di territorio per gli azzurri. Per fortuna la grande gestione della squadra di Parisse ha permesso all’Italia di non perdere mai troppo il contatto con gli avversari portandosi immediatamente dopo la loro segnatura sul 6-7 con due calci di uno straordinario Bergamirco. Tanto più che al crescere d’intensità degli italiani i fijiani vanno in sofferenza sfilacciandosi e allargando le maglie della difesa che barcolla sotto i timidi attacchi italiani.
A dispetto di quanto detto prima, la parte finale del primo tempo è una serie infinita di falli in ruck degli azzurri che un seccato Pearson fa terminare con un giallo a Castrogiovanni proprio al trentanovesimo. I falli, spiace dirlo, sono stati funzionali al gioco difensivo degli uomini di Mallett che non sono riusciti per tutto il primo a tempo a trovare un modo per arginare gli attacchi.
La seconda frazione si apre con l’Italia costretta a giocare i primi dieci minuti in 14 uomini. Parisse e i suoi, però, escono dagli spogliatoi con un altro atteggiamento, riuscendo a gestire la forte pressione e arrivando addirittura a scaricarla addosso ai fijiani. Gli italiani mostrano un piglio inedito e mettono alle corde i loro avversari aggredendoli con un devastante pacchetto di avanti che domina sia in mischia chiusa che in touche. Nel marasma generale l’Italia arriva molto vicina a segnare una meta, ma viene bloccata a pochi metri dalla strenua difesa ospite. L’ultimo quarto di gioco è tutto di marca azzurra. Tutto quello che non è riuscito nei due test match precedenti e nel primo tempo, riesce per incanto. Placcaggi, gestione dell’ovale, touche, persino i calci che il piede di Bergamasco trasforma in 24 punti che hanno il valore dell’oro. Finalmente l’Italia può sorridere.

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