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Basket Nba. Tim Duncan vintage per gli Spurs. Lakers in difficoltà

Sette le partite disputate nella notte, fra queste spicca la terza L consecutiva per i Lakers e l’ennesima vittoria di forza di San Antonio. Sempre meglio New York; mentre Magic e Celtics battagliano in cima all’Est!

Cleveland Cavs – Boston Celtics 87-106
Boston vendica la sconfitta di fine Ottobre; e da una dura lezione di basket ai Cleveland Cavs di Scott, forse troppo impegnati a pensare alla sfida di Giovedi contro LeBron, ovvero il figliol prodigo che torna da traditore. Cavs, mai in partita, che eccetto nel primo quarto chiuso avanti di 2, cadono per mano di una difesa Celtics molto attenta. Da segnalare i 23 punti +12 assist e 5 rimbalzi di un grandissimo Rondo; e una prestazione di grande qualità da parte della panchina in Verde, con Davis (17 punti, 11 rimbalzi) e Daniels (18 punti) sugli scudi.  

Orlando Magic – Detroit Pistons 90-79
Detroit ce la mette tutta, chiude avanti di 5 il primo periodo, ma non può niente quando finisce per spegnarsi nella ripresa, con i Magic che fanno l’allungo decisivo nell’ultima frazione. E’ la difesa di Orlando a fare la differenza, con nessun Pistons oltre quota 20. I migliori in campo senza dubbio sono Lewis con 21 punti e 7/10 dal campo, e un Howard da 9 punti ma con 14 rimbalzi ed una presenza sotto i tabelloni decisiva.

New York Knicks – New Jersey Nets 111-100
Knicks sulle ali dell’entusiasmo, le W continuano ad arrivare, ed un Amar’è Stoudemire da 35 punti, 9 rimbalzi e 2 assist fa sognare in vista dei prossimi appuntamenti. Gallo piazza 13 punti, Felton & Chandler 21 e 27 a testa, in un terzo quarto monopolizzato da NY e chiuso con un tuonante 33-15. Da segnalare per gli sconfitti i 36 punti di un notevole Brook Lopez, il tutto con un nobile 14/24 dal campo. New York riassapora dopo tanto tempo un record positivo (10-9).

Philadelphia 76ers – Portland Blazers 88-79
Portland in caduta libera, infortuni che stanno condizionando anche quest’annata dei Blazers. Addirittura per Portland solo 11 punti nell’ultimo quarto, e non si capisce se per demerito proprio, o per merito dei Sixers. Ombre nefaste nell’Oregon, con il solo Matthews a salvare l’onore con 26 punti. Sixers in leggera ripresa si gustano la W ed un Brand da 18 punti e 3 assist in 35 minuti di gioco con 7/10 dal campo.

Golden State Warriors – San Antonio Spurs 98-118
Un vintage Duncan piazza una tripla doppia di sopraffina intelligenza con 15 punti, 18 rimbalzi e 11 assist e gli Spurs primi ad Ovest (15-2) espugnano anche il campo dei Warriors. Presente pure Ginobili con 27 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. Per San Antonio 7 uomini in doppia cifra!  Bene Blair con 16 punti +10 rimbalzi, ottimo il contributo di Neal dalla panca (14 punti).  I Warriors, ai quali non basta Stephen Curry (32 punti), soccombono in ogni voce della partita; In particolare ai liberi e a rimbalzo. Per gli Spurs in trasferta il record recita 8W e 0L.

Sacramento Kings – Indiana Pacers 98-107  
Dove vogliono arrivare i Pacers? Bella domanda. Indiana quesiti a parte, che continua a giocare una bella pallacanestro, e a vincere difficili partite in “terra ostile”, come questa sul campo dei Kings. Record (9-7). Mvp della contesa è Granger con 37 punti (12/19 dal campo) e 7 rimbalzi. In doppia cifra anche Collison (17 punti) e l’eroe di LA, ovvero Hibbert (16 punti e 8 rimbalzi).

Memphis Grizzlies – LA Lakers 98-96
Terza L consecutiva in casa Lakers, incapaci questa volta di evitare la sconfitta contro Memphis. I Grizzlies guidati da Mike Conley (season high da 28 punti, con 4/5 da tre) centrano la prestigiosa W giocando un basket di cuore, e lasciando a Bryant tutte le forzature possibili. Forzature di Kobe che finiscono per imbrigliare  LA, poco fluida in attacco e poco dedita (come si deve) al sistema triangolo. Bryant scrive 29 punti però con 25 tiri, alcuni dei quali rivedibili. Pau Gasol non illuminante come al solito firma una doppia doppia da 15 punti +14 rimbalzi. LA alla fine rientra fino al -2 (sotto anche di 13), un po’ immeritatamente. Ha persino il possesso per vincere la partita, ma lo sciupa per merito della 6° stoppata nel match di un Rudy Gay alquanto ispirato in difesa (per lui 14 punti e 5 rimbalzi).

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