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Scontri alla prima della Scala. Bondi assente mentre Napolitano fa il pieno di applausi

MILANO – Scontri fra polizia e studenti davanti alla Scala di Milano, dove è in scena la prima della stagione operistica. Il gruppo degli studenti dei collettivi sono stati caricati dalle forze dell’ordine che li hanno sospinti all’interno di Piazza della Scala, verso il lato di Palazzo Marino.

Gli studenti sono stati dispersi da numerose cariche della polizia ed hanno risposto lanciando un petardo e fumogeni. Le forze dell’ordine sono adesso nell’area dove stavano manifestando i lavoratori dello spettacolo e gli immigrati.  «Quando ho visto che iniziava ad esserci tensione mi sono messo in mezzo e mi son beccato tre manganellate senza nessun motivo». È quanto racconta uno dei ragazzi protagonisti degli attimi di tensione che si sono registrati fuori dal Teatro alla Scala di Milano tra i manifestanti e le forze dell’ordine. «La carica è avvenuta all’improvviso – prosegue Andrea, uno studente dell’Accademia di Brera – e molti ragazzi si sono presi delle botte». «È successo tutto – spiega Giuseppe, della Statale di Milano – quando è arrivato nella piazza un altro gruppo di ragazzi: non ci hanno nemmeno fatti avvicinare alle transenne ma ci hanno subito spinti indietro». Uno dei ragazzi coinvolti è stato visto girare per la piazza con del ghiaccio sulla testa ma nessuno sembrerebbe essersi fatto male in maniera seria.

Due carabinieri risultano contusi dopo gli scontri tra forze dell’ordine e studenti avvenuti a Milano in occasione della prima del teatro La Scala. Dopo gli scontri la protesta dei manifestanti si è spostata dietro a palazzo Marino, poi è iniziato un corteo che ha attraversato piazza Meda, corso Matteotti e ora è fermo in piazza San Babila. «Non serve una laurea per essere precari» è lo striscione che apre il corteo scandito da slogan a favore della cultura e degli immigrati.

Applausi per Napolitano

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato accolto al suo ingresso alla Scala dagli applausi. Scortato dal sindaco Letizia Moratti e dal sovrintendente Stephane Lissner, ha sottolineato il suo impegno nel rendere «omaggio sempre alla grande tradizione del teatro italiano che la Scala rappresenta».

Daniel Barenboim legge l’articolo 9 della Costituzione

Il direttore d’orchestra Daniel Barenboim, in un breve discorso prima dell’inizio dell’opera wagneriana “La Valchiaria”, una delle quattro opere che compongono la tetralogia del grande autore tedesco “L’anello del Nibelungo”, ha espresso le preoccupazioni del mondo della cultura per i tagli al settori operati dal governo di Berlusconi. Ha concluso il suo discorso leggendo l’articolo 9 della Costituzione. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ascoltato con attenzione dal Palco Reale della Scala l’intervento di Daniel Barenboim. Il Capo dello Stato ha poi applaudito non appena il maestro scaligero ha finito il suo breve discorso.

L’assenza del ministro Bondi

Forse Richard Wagner non è proprio il suo autore preferito e forse nemmeno lo conosce. Fatto è che Sandro Bondi, ministro della cultura, non è presente alla prima scaligera. No comment del ministro riguardo la sua assenza, questa sera, alla prima del Teatro alla Scala e alle dichiarazioni rilasciate su questo dal soprintendente del teatro, Stephane Lissner (“Non fa niente, forse ha altro da fare”). Da ambienti vicini al ministro si fa notare però che Bondi è da questa mattina in Senato, impegnato nelle votazioni della legge finanziaria.

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