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Consulta: De Siervo nuovo presidente, legittimo impedimento a gennaio

Superato di un voto l’altro contendente, Alfonso Quaranta. Ratificata la decisione di far slittare la sentenza sul legittimo impedimento al 2011

ROMA – Ugo De Siervo è il nuovo Presidente della Corte Costituzionale e succede a Francesco Amirante, il cui mandato novennale è scaduto lo scorso 6 dicembre. La sua elezione è stata più che mai incerta, tanto che è arrivata solo al ballottaggio: nello scrutinio segreto De Siervo ha ottenuto otto preferenze contro le sette dell’altro candidato, Alfonso Quaranta. Questa mattina è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Napolitano.

Sessantotto anni, sposato e con quattro figli, Ugo De Siervo è nato a Savona ma è fiorentino di adozione. Laureatosi in giurisprudenza presso l’Università di Firenze è uno stimato professore universitario. È stato eletto giudice della Consulta dal Parlamento su indicazione del centrosinistra il 24 aprile 2002. Il suo mandato novennale scadrà il 29 aprile del 2011.
L’incarico di De Siervo rappresenterà un’altra presidenza breve ed il fatto di essere stato eletto per un solo voto ha evidenziato una profonda divergenza all’interno della Corte. Il neo presidente, però, ha escluso qualunque spaccatura tra giudici di destra e di sinistra. Le «presidenze brevi» come la sua, ha sottolineato De Siervo nella conferenza stampa successiva all’elezione, «hanno vantaggi soprattutto in un contesto politico così acuto perché diminuiscono il rischio di scontri parapolitici. Le controindicazioni sono rappresentate dal fatto che non si possono programmare molto le attività. Può anche essere – ha concluso – che una parte contraria dei voti sia andata alla mia persona per disistima, forse perché da qualcuno sono tacciato di essere un pierino e di non concedere molto in camera di consiglio».

La presidenza De Siervo dovrà affrontare questioni abbastanza spinose, prima fra tutte quella sul legittimo impedimento. La sentenza, inizialmente prevista per il 14 dicembre, slitterà al 2011, come annunciato nelle scorse settimane. Quel giorno, infatti, il Parlamento voterà la fiducia al Governo Berlusconi e la decisione di rinviare la pronuncia sulla costituzionalità del legittimo impedimento appare di buon senso. Comunque De Siervo, a chi gli faceva notare che questa decisione fosse un regalo al Cavaliere, ha tenuto a precisare che la Corte «non regala niente a nessuno e questo mese in più è indifferente e non cambia nulla. Anzi alcuni hanno argomentato che si vuole tenere per un mese il presidente Berlusconi sotto la spada di Damocle. Credo che questa decisione sarà significativa – continua – e non ci saranno letture politicizzate» del verdetto della Corte. In gennaio «il clima esterno sarà meno infuocato rispetto al 14 dicembre, quando verrebbero a coincidere due dimensioni diverse, quella politica e quella della Corte, che è bene che non vengano confuse».

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