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I dipendenti dell’ASL Napoli 1 occupano l’Ospedale Leonardo Bianchi

NAPOLI –  Dal 9 Dicembre le 150 organizzazioni socio assistenziali sono in grande agitazione a causa dell’opera di ridimensionamento di servizi socio-sanitari che la Regione dovrebbe offrire ai cittadini.

Forti tagli interessano anche il settore della sanità più volte propagandato come la punta di diamante del Welfare italiano. Ma la protesta non si fa attendere e viene occupato anche il vecchio istituto Leonardo Bianchi.

Che la sanità campana fosse al collasso non è un mistero: oltre 27 miliardi di debito pesano sulle Aziende Ospedaliere della Regione. Ma questo debito da dove nasce? Come è possibile che le Aziende Ospedaliere Campane non riescano a pagare i propri dipendenti? Eppure è quello che accade ormai da quasi due anni. Oltre 300 dipendenti dell’Asl Napoli 1 non percepiscono lo stipendio. Tra questi lavoratori ci sono padri di famiglia, madri, medici, infermieri. A Napoli sta diventando oltremodo difficile curarsi, ogni anno arriva quel mese e mezzo di sciopero dove diventa impossibile ricevere aiuti dallo stato per sostenere le spese sanitarie, uno sciopero che penalizza la vita stessa dei cittadini, anche dei pensionati che percepiscono 423 euro al mese. Quest’anno a Settembre è caduta la mannaia dello sciopero, nel 2009 fu il mese di Dicembre. Anche le Farmacie hanno aderito durante rifiutando le ricette e facendo pagare il medicinale per intero: i farmacisti sono sul piede di guerra in quanto non ottengono i rimborsi da 2 anni.

GESCO è un gruppo di imprese sociali che fornisce servizi socio-sanitari ai sofferenti psichici, tossicodipendenti, anziani e disabili in seguito all’opera di dismissione dei manicomi sancito dalla Legge Basaglia. Saranno proprio questi servizi a fare le spese di un’amministrazione malata che non ha saputo organizzarsi. I tagli si faranno sentire e si tradurranno con una drastica riduzione dei servizi socio-assistenziali per il cittadino. Proprio per questo motivo circa 300 dipendenti dell’ASL Napoli 1 hanno deciso di occupare l’Ospedale Leonardo Bianchi: “siamo al collasso, non possiamo più reggere” affermano i dipendenti “non percepiamo lo stipendio da 17 mesi”.

Ma il gruppo GESCO e tutte le 150 organizzazioni che offrono servizi socio assistenziali riunitesi nel comitato “il Welfare non è un lusso”, sono sul piede di guerra e stanno organizzando le prossime manifestazioni ed attività di protesta. Come si risolverà il debito della Sanità Campana? Ancora una volta con le privatizzazioni?

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