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Trattativa Stato-Mafia: ascoltati Ciampi e Scalfaro

ROMA – Stamattina i pm di Palermo che indagano sulle stragi del ’92-‘93 e sulla trattativa tra Stato e Mafia, hanno interrogato a Palazzo Giustiniani gli ex presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ed Oscar Luigi Scalfaro.

Il pm della Dda Antonio Di Matteo, il procuratore aggiunto Antonino Ingroia e il procuratore capo Francesco Messineo sono stati a colloquio con i due predecessori di Napolitano per oltre 2 ore: al centro dell’incontro le bombe che hanno ucciso Falcone e Borsellino, gli attentati del ’93 e la mancata proroga del 41 bis, il regime di carcere duro, per oltre 300 mafiosi subito dopo le stragi del ’92. Sono state verificate anche le motivazioni che portarono alle sostituzioni di Nicolò Amato dal vertice del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria e di altri funzionari che, nel periodo delle stragi, prestavano servizio al Dap e al Viminale.
L’inchiesta, basata sulle dichiarazioni di Massimo Ciancimino, figlio di Vito, ex sindaco di Palermo e politico Dc appartenente a Cosa Nostra, è tesa a stabilire se la trattativa tra Stato e Mafia sia stata cercata e condotta con l’autorizzazione dei vertici della Repubblica o se rappresenti una strada battuta da alcuni funzionari delle forze dell’ordine. I magistrati hanno già ascoltato l’ex Ministro della Giustizia Conso, all’altro ex Guardasigilli Martelli e l’ex Presidente della Camera Violante.
Le dichiarazioni dei due ex Presidenti della Repubblica sono state secretate.

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