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‘Ndrangheta. Voti di scambio e 12 arresti. In manette anche un consigliere regionale

REGGIO CALABRIA – Dodici ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite questa mattina dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria.

L’operazione, denominata “Reale 3”, ha permesso di far luce su quell’intreccio malavitoso fra politica e criminalità per l’ottenimento dei voti durante le elezioni amministrative dello scorso 29 e 30 marzo per il rinnovo del consiglio regionale. In manette anche un consigliere regionale del Pdl, Santi Zappalà, 50 anni, ex sindaco di Bagnara Calabra. L’uomo avrebbe in più di un’occasione incontrato Giuseppe Pelle, capo dell’omonima cosca di San Luca. Il Pelle è attualmente detenuto nel carcere milanese di Opera. “Per l’operazione di oggi c’è stato l’impegno di tutti carabinieri della provincia di Reggio Calabria. Ed il risultato che è stato ottenuto è frutto di un impegno complesso e quotidiano e non sollecitato da singoli episodi criminali”, ha dichiarato il comandante del Ros dei carabinieri, il generale Gianpaolo Ganzer.

Stando alle intercettazioni, Pelle si sarebbe lamentato di non avere uomini fidati fra le poltrone di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale. In quell’occasione Zappalà, filmato mentre si recava a casa del capoclan ha pronunciato la frase “Vediamo se riusciamo a trovare un accordo”. Una frase fatale per gli inquirenti. La cosca Pelle è considerata una delle più potenti fra le ‘ndrine calabresi soprattutto dopo la strage di Duisburg, il 15 agosto 2007. In quell’occasione vennero uccise sei persone, appartenenti allo stesso clan per mano della cosca rivale Strangio. L’indagine ha appurato che gli interessi del clan calabrese mirassero all’aggiudicazione di importanti appalti pubblici e all’ottenimento di favori a detenuti rinchiusi in diversi penitenziari italiani. Stante alle intercettazioni Zappalà ha chiesto al Consigliere se conosceva qualcuno all’interno del carcere di Vibo Valencia: “Vedete un attimo, se c’è qualche amico. A Vibo e compagnia bella, là parliamo, perché con il bene che abbiamo fatto”. In quell’occasione Zappalà ha risposto: “In questo possiamo fare qualcosa. Abbiamo un paio di amici, là dentro”.

Tra gli arrestati figurano altri quattro politici, non eletti, tutti iscritti nella lista del governatore Giuseppe Scopelliti: Antonio Manti (Alleanza per la Calabria), Pietro Nucera (Insieme per la Calabria), Liliana Aiello (Insieme per la Calabria) e Francesco Iaria (Udc). Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, in riferimento all’operazione “Reale 3, ha dichiarato che “chi chiede voti alla ‘ndrangheta non comprende esattamente quale sia lo sforzo che la politica ha il dovere di produrre su questo territorio. Quello sforzo che io e tantissimi altri, in prima linea, stiamo cercando di diffondere e di mettere in campo quotidianamente”. Sono inoltre finiti in manette anche Domenico Stelitano (61), di Melito Porto Salvo; Mario Versaci (45), di Africo; Filippo Iaria (31), di Melito Porto Salvo e residente a Condofuri; Aldo Domenico Marvelli (55), di Careri; Paolo Marvelli (27), nato a Locri e residente a Careri, Giuseppe Mesiani Mazzacuva (33), di Bova Marina.

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