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Il Papa si adegua: introdotte nuove norme antiriciclaggio in Vaticano

ROMA – Reclusione fino a 12 anni per riciclaggio, 15 anni per reati legati al terrorismo e all’eversione. Carcere anche per malversazione ai danni dello Stato (da sei mesi a quattro anni), truffa (da uno a sei anni), abuso di informazioni privilegiate (da uno a sei anni). È quanto prevede la legge 127 dello Stato della Città del Vaticano, che è stata promulgata oggi dal Papa, che prevede pene specifiche anche per manipolazione del mercato, per la tratta di persone, vendita di prodotti con segni mendaci, contrabbando, tutela ambiente, traffico illecito di rifiuti.

Una nota della Segreteria di Stato, diffusa questa mattina, precisa alcuni aspetti delle normative approvate dal Papa in materia di antiriciclaggio. Con il motu proprio approvato oggi dal Papa sulla trasparenza finanziaria – si spiega – si stabilisce che la nuova legge relativa alla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, abbia vigenza per tutti i dicasteri vaticani e «per gli enti e gli organismi dipendenti dalla Santa Sede». Tra questi «l’Istituto per le opere religiose (Ior), riconfermando l’impegno del medesimo ad operare secondo i principi ed i criteri internazionalmente riconosciuti». Quindi si spiega che La nuova Autorità d’informazione finanziaria, è «un organismo autonomo e indipendente con incisivi compiti di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, nei confronti di ogni soggetto, persona fisica o giuridica, ente ed organismo di qualsivoglia natura dello Stato della Città del Vaticano, dei dicasteri della Curia romana e di tutti gli organismi ed enti dipendenti dalla Santa Sede». Quindi «si delegano i competenti organi giudiziari dello Stato della Città del vaticano ad esercitare, per i reati in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, la giurisdizione penale nei confronti dei soggetti appena richiamati».

Il Presidente e i membri del consiglio direttivo dell’Autorità d’informazione finanziaria, saranno nominati dal Papa. L’entrata in vigore della legge è invece il primo aprile 2011. Infine, si legge nella nota della Segreteria di Stato, «l’esperienza segnalerà le eventuali esigenze di affinamento ed integrazione dell’assetto normativo in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo ai principi e agli standard vigneti nella comunità internazionale; tali esigenze potrebbero prospettarsi in ragione della disponibilità già manifestata da parte della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano a confrontarsi con i competenti organismi internazionali attivi sul fronte del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo».

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