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Basket Nba. Lakers ancora KO, Portland entusiasmante

Neanche il tempo di festeggiare il 2011, e già si torna in campo, anche se a dire il vero la Nba non si è fermata nemmeno il 31 di Dicembre, a poche ore dai botti di capodanno!

Nella notte del 2 Gennaio sono state giocate 7 partite, tra le quali vanno segnalate… la nuova disfatta interna dei Lakers, in un vero e proprio momento di crisi; il massacro di Houston per mano dei Blazers, e la seconda W consecutiva dei Kings che sospinti dal career high di DeMarcus Cousins (28 punti) superano 94-89 i Suns. Proprio i Suns, altra squadra in un momento davvero difficile di gestione.

Ad aprire le danze ci hanno pensato Pacers vs Knicks 92-98; e Atlanta vs Clippers 107-98. Due match d’antipasto vibranti e piacevoli. La banda D’Antoni non senza fatica vince contro Indiana, e lo fa trainata dai soliti Stoudemire (26 punti), Chandler e Gallinari (19 punti). I Pacers danno del filo da torcere soprattutto nel primo tempo, reggono anche botta nella ripresa, ma alla fine devono piegarsi alla legge del Madison Square Garden. Granger firma una roboante doppia doppia da 25 punti e 17 rimbalzi, ma è inutile ai fini del risultato. Positivo tra i Knicks è Turiaf con 10 rimbalzi, 6 stoppate e tanta difesa. Sempre ad Est dura rimonta per i Clippers che avanti di 15 si fanno rimontare dagli Hawks del trio Smith-JJ-Crawford (75 punti in tre). Per tre quarti è dominio LA, con un Griffin alla Karl Malone, autore di 31 punti +15 rimbalzi. Alla lunga però la scarsa vena offensiva, ed una difesa inesistente, permettono ad Atlanta di rientrare e superare i padroni di casa. Bibby e Horford completeranno l’impresa con i canestri pesanti del +3 e +6, ostacolo a quel punto insormontabile per i giovani Clippers. Di certo non ha aiutato la causa la serata no di Eric Gordon fermo a 10 impalpabili punti! Scocca la mezzanotte ed è il turno dei Celtics e dei Mavericks, entrambe intenzionate a bloccare una striscia negativa causata dagli infortuni. I Celtics senza Garnett ma con il rientrante Rondo superano i Raptors per 93-79 grazie a Ray Allen (23 punti) e Paul Pierce (30 punti). Primo tempo insofferente per i Verdi di Boston, che nella ripresa sospinti dal loro capitano, e da Glen Davis (tripla doppia sfiorata con 15 punti, 11 rimbalzi e 8 assist) rompono le resistenze di Toronto, e nonostante i guai a rimbalzo o a contenere Derozan, si prendono la partita con due parziali spacca gambe (28-20, 22-17). I Mavericks non sono da meno, e dopo 3 sconfitte in fila espugnano il campo di Cleveland per 104-95. Sugli scudi per Dallas (senza Nowitzki e Butler) ci sono Marion con 22 punti e Stevehenson, che scrive 21 punti con 5 triple. Cavs inermi a quasi mai in partita, intimiditi fin da subito dall’aggressività dei texani, padroni del pitturato, e molto precisi in attacco.

Ad Ovest le altre 3 partite della Domenica. Per prima cosa è impossibile non segnalare la 4° sconfitta in 6 partite dei Lakers. LA Lakers KO in casa (e siamo a cinque nella stagione) contro i Grizzlies per 104-85. Percentuali disastrose, un inseguimento costante per 48 minuti, difficoltà palesi a livello difensivo, un Bryant opaco da 1/7 da tre punti. C’è poco da fare, Memphis gioca una partita sublime, attenta, aggressiva e nel terzo quarto con un parziale di 13-2 si porta avanti di 17. Gestione e controllo del piano partita. Lo Staples Center è ammutolito. Tra le fila dei Grizzlies 5 uomini in doppia cifra, con Gay (27 punti) & Randolph (21 punti) Mvp a mani basse. Nell’Oregon invece tracollo dei Rockets, asfaltati 100-85 dai Blazers. Rockets spenti ed imprecisi, capaci di restare attaccati alla scia di Portland per soli 24 minuti, e poi pian piano massacrati sul piano atletico e difensivo. Portland in un discreto momento di forma, bravi nel terzo quarto a piazzare il parziale (12-0) definitivo, con il quale chiudere i giochi, e spegnere le velleità di Houston. Monumentale Aldridge con 25 punti e 11 rimbalzi. Preziose invece le prestazioni di Camby (13 rimbalzi, 8 assist) e di Mills (14 punti, 5 assist e 5 rubate, uscendo dal pino).

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