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BRUXELLES  – Nuovo caso di pedofilia in belgio. Questa volta la denuncia sugli abusi sessuali è stata presentata alla procura del Belgio   da un uomo, che oggi ha 63 anni. Da quando ne aveva dieci anni, è stato ripetutamente violentato da due suore nell’orfanotrofio dov’era stato preso in custodia.

Le violenze, secondo quanto riferito oggi da fonti locali, si sarebbero verificate negli anni ’50 in un orfanotrofio della provincia del Limburgo, gestito da religiose. La vittima, è stata ospitata dalla struttura da quando aveva 5 anni, dopo la morte del padre, e fino ai 12 anni. Gli abusi si sarebbero ripetuti soprattutto durante la notte. “Dormivo in una camera con altri quaranta compagni e c’erano due camerette dove dormivano due suore che abusavano di noi”, ha raccontato l’uomo ai magistrati che hanno considerato attendibili le sue dichiarazioni. “Le suore ci chiedevano di mettere le mani sotto le coperte e di toccarle dalle gambe fino ai seni”, ha raccontato l’uomo, dicendo che le religiose, a loro volta, palpeggiavano i ragazzi quando si recavano nudi a fare la doccia. A sedici anni, la vittima aveva già raccontato tutto alla madre, che si era recata alla polizia, ma senza alcun risultato. Evidentemente il bambino all’epoca non fu creduto. Oggi, dopo tutti i casi di pedofilia scoppiati negli ultimi tempi, l’uomo ha deciso di rivolgersi alla sezione della procura federale che si occupa delle denunce di abusi sessuali nella Chiesa. Un’altra gatta da pelare per la Santa Sede.

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