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Cavaliers asfaltati dai Lakers. Suns umiliati dai Nuggets. San Antonio che continua a vincere;  mentre New York oramai è una squadra d’elite, e la prestigioso W al Rose Garden di Portland è solo l’ultimo dei segnali lanciati nell’ultimo mese. Martedì da raccontare nella Nba, non perdiamo altro tempo:

Philadelphia 76Sixers – Indiana Pacers 103-111 W da trasferta per gli Indiana Pacers al Wachovia Center di Philadelphia. La squadra di O’Brein si prende il vantaggio nei primi due quarti, e poi gestisce il vantaggio impedendo sempre ai padroni di casa di rientrare. Decisivo il parziale di 12-4 che chiude senza repliche la contesa. Sugli scudi Granger (27 punti e 7 assist) e Collison che scrive una doppia doppia da 21 punti e 13 assist, in una squadra che tira oltre il 50% da 3.

Washington Wizards – Sacramento Kings 136-133 Ben venuti al Nick Young Show, in una partita pazza sul campo dei Wizards, con overtime, parziali impazziti e Kings bravissimi a concedere qualsiasi cosa! Non che Washington faccia meglio, visto il +19 sprecato nel secondo quarto, e vista l’abilità nel non saper gestire anche i possessi più facili. Per fortuna ci sono Young però (43 punti, con 7 triple) e John Wall che torna a risplendere con 22 punti, 9 assist e 6 rimbalzi. Sacramento ha il merito di non mollare mai (43 punti nel quarto quarto), partita ripresa per i capelli e poi gettata. Ma non si gioca così, e alle volte pare che il talento sia davvero sprecato dalla gestione tecnica della franchigia. Nella fattispecie nella notte ai Kings non bastano 108 tiri ed i 26 punti di Udrih e di Garcia.

Minnesota Timberwolves – San Antonio Spurs 96-107 Spurs ancora con il miglior record della lega (32-6) e da ieri con il 12° successo esterno della stagione in tasca. Buona prova per i ragazzi di Pop che difendono alla grande, e costringono Minnesota a tirare con il 37% dal campo. Il sistema inoltre offre il solito equilibrio in attacco, con le varie stelle a dividersi la scena: 6 giocatori in doppia cifra, vedi i 19 punti di Ginobili ed i 17 di Jefferson. Ottimo Tim Duncan (16 punti e 8 rimbalzi). Minnesota dal canto suo preferisce perdersi in polemiche con i grigi, ed il massimo che rastrella sono 5 tecnici nel giro di un minuto. Beh anche per questo ci vuole talento. Citofonare Milicic, Rambis.

Denver Nuggets – Phoenix Suns 132-96 A breve sarà anche smobilitazione, ma Denver ci prende gusto e affonda i Suns senza patemi, fermandoli a 96, e piazzando una prova offensiva da 132 punti. Una delle ultime  gare in maglia Nuggets per Anthony, e Melo non tradisce con 28 punti e 10 rimbalzi. Da incorniciare anche la partita di Afflalo, autore di 31 punti con 11/14 dal campo e con 9 rimbalzi presi d’astuzia. Per i Suns, triste 36% dal campo ed un Nash (in partenza anche lui?) da 15 punti e 7 assist.

Portland Blazers – NY Knicks 86-100 New York mette paura, l’Est è avvertito. Dopo il cappotto agli Spurs, è la volta dei Blazers (in casa per giunta) di inchinarsi dinnanzi al run&gun intelligente ed affiatato della banda Stoudemire-Felton (Stat tra l’altro ha ha dichiarato di volere un’altra stella al suo fianco). Knicks da subito con il coltello fra i denti, +10 nel primo quarto. Poi ottima copertura del pitturato, ed esterni Blazers tenuti in silenzio. Aldridge è più spento del solito, e la rimonta per Portland non si concretizza. Nel quarto periodo NY mette in cassaforte la W grazie ad un parziale di 11-2 e grazie al duo Turiaf (19 punti e 10 rimbalzi) Felton (17 punti e 14 assist.). Uno dei pochi a salvarsi in casa Blazers è Fernandez (con 19 punti dal pino).

LA Lakers – Cleveland Cavs 112-57 Si può parlare di partita? Credo sia ingiusto verso le altre squadre NBA. +55 Lakers, Cavs allo sbando con il 29% al tiro, e Lakers che giustamente fanno il loro dovere, con Kobe a 13 punti, Artest a quota 15, e con la doppia doppia da 13+14 di Gasol. Risultato indegno, e brutto segnale per la Lega. Qualcosa forse davvero non funziona più nei regolamenti.

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