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Tante partite ieri notte, e tanti risultati sorprendenti, con le prime della classe ad Est battute una dietro l’altra sui campi di Charlotte, LA e New Orleans. I Celtics si riprendono temporaneamente la vetta della Eastern, mentre i Lakers in netta ripresa violano il campo dei Warriors.

Boston Celtics – Sacramento Kings 119-95 Dopo due L nell’ultima settimana, W preziosa dei Celtics contro i Kings. Finalmente convincenti anche a rimbalzo i padroni di casa chiudono il match nel terzo quarto con un parziale imperioso di 33-18. Nessuna replica da parte dei Kings. Paul Pierce Mvp con 25 punti in 26 minuti, a seguire fa il suo ingresso il garbage time con Wafer e Robinson grandi protagonisti.

GWS – LA Lakers 110-115 Kobe e compagnia sembrano aver ritrovato quel feeling smarrito con la vittoria, e il successo contro i Warriors è merce preziosa vista la situazione “Record” nella Western Conference. Bellissimo secondo tempo per LA, con un quarto quarto da 46 punti.  Bryant stellare ne mette 39 con 21 tiri, Gasol scrive l’ennesima doppia doppia da 24 punti e 11 rimbalzi, rimbalzi appunto che vedono dominare i Lakers per 47-27! Per non parlare della difesa alquanto discutibile dei Warriors, tra le cui file si salva solo Ellis autore di 38 punti con 4/7 da tre.

New Orleans Hornets  – Orlando Magic 92-89 La dura legge degli Hornets tra le mura amiche non sbaglia, anche se stavolta la partita stava per essere buttata via, e c’è voluto un Overtime per sbrigare la pratica Magic, alla prima sconfitta dopo 9W consecutive. Turkoglu aveva illuso i Magic, ma poi lo stesso turco e Howard rispediscono il favore a NOH, e devono arrendersi con uno scarto di 3 punti. Thornton (22 punti), Paul (12 punti, 13 assist) e Okafor (18 punti, 14 rimbalzi) i migliori in maglia Hornets.

LA Clippers – Miami Heat 111-105 I Clippers cominciano a mettere paura, atleticamente e tatticamente. 7W nelle ultime 10. Battuti Suns, Bulls e ora gli Heat. Griffin alla 24esima doppia doppia stagionale; e folla che aumenta partita dopo partita. In questa, nel particolare, primo quarto da 44 punti, primo tempo fuori norma, secondo tempo in controllo evitando che Wade (31 punti) e Lebron (27 con lieve infortunio alla caviglia) ribaltassero l’inerzia del confronto. Sugli scudi oltre a Griffin (24+14) ci sono Eric Gordon (26 punti) e Baron Davis (20 punti) decisivo negli ultimi 5 minuti di gioco.

Charlotte Bobcats – Chicago Bulls 96-91 Sconfitta che non ti aspetti per Chicago, che nello stato della North Carolina perde il suo ritmo, ed esce sconfitta contro dei non-trascendentali Bobcats (ora ottavi ad Est) molto bravi nel primo approccio al match, ma meno bravi nel saperlo gestire. Negli istanti conclusivi i Bulls escono però di scena, e i gatti non possono farsi sfuggire l’occasione. Rose in ombra più che mai con 17 punti e 17 tiri. DJ Augustin mattatore con 22 punti e una prova solidissima in regia.

Milwaukee Bucks – San Antonio Spurs 84-91 33-6 di record griffato nero-argento, e la voglia di fermarsi prossima allo zero. Questi Spurs pratici, precisi in attacco e spietati ci piacciono e non poco. Questa volta a pagare sono i Bucks che cominciano a sentire parecchio l’assenza di Jennings. Co-Mvp per San Antonio sono Ginobili (23 punti) e Booner che con i suoi 17 punti risulterà decisivo a conti fatti. Ai Bucks serve davvero a poco la doppia doppia da 15 punti e 14 rimbalzi di Bogut.

Indiana Pacers – Dallas Mavericks 102-89 Mavs senza il Tedesco a picco, e secondo posto nella Western perso a discapito dei Lakers. Partita brutta per i texani che si arrendono senza troppa resistenza. Indiana controlla tutte le voci, e detta i ritmi della partita a suo modo, e si sa che in casa i Pacers diventano una squadra davvero pericolosa. Per Dallas è davvero un periodaccio con 6 sconfitte nelle ultime 8 uscite. Per Indiana partita da incorniciare per il duo Rush-George. Il primo ne scrive 20, il secondo addirittura 16 in 19 minuti, con 4 triple su 6 tentativi. “Giovani talenti crescono”.

Toronto Raptors – Atlanta Hawks 101-104 Jamal Crawford non ne vuole sapere di perdere a Toronto, e con una prova da 36 punti, 4 triple e 8/8 ai liberi colma il gap che separa le due squadre per 40 minuti. Toronto la vuole perdere al contrario di Crawford, ed infine ci riesce. Bargnani scrive 26 punti nel suo tabellino personale, ma non basta. Calderon e Johnson ne combinano di tutti i colori, e gli Hawks trascinati anche da Bibby non devono fare altro che approfittarne, e a dirla tutta ci riescono anche piuttosto bene.

Utah Jazz – NY Knicks 131-125 Si corre a razzo in questo match, e paradossalmente la cosa finisce per favorire i Jazz, che avevano bisogno di una partita del genere. Knicks in gran forma, ma non possono giocare con il fuoco in un campo difficile come quello dei Jazz. Problemi di falli, uno Stat non esaltante… e la frittata è fatta, con i Jazz che adattandosi a NY giocano una pallacanestro veloce, elettrica, e per certi versi utile in determinati frangenti. Per i Jazz con 7 uomini in doppia cifra, molto bene Miles (24 punti) e chiaramente Deron Williams, che scrive la sua classica prestazione da 24 punti e 12 assist.

Negli altri campi: Detroit Pistons – Memphis Grizzlies 99-107; Phoenix Suns – NJ Nets 118-109 OT ;Houston Rockets – Oklahoma Thunder 112-118

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