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Allarme Bankitalia: l’Italia non riesce a inserirsi nella ripresa economica mondiale

ROMA – La Banca d’Italia lancia un allarme sull’occupazione. E’ necessario ”rimuovere gli ostacoli che hanno finora impedito all’economia italiana di inserirsi nella ripresa dell’economia mondiale”. I livelli di crescita del prodotto in Italia sono troppo modesti a pari all’1% sia nel 2011 che nel nel 2012, un livello che non consente la ripresa dell’occupazione, soprattutto di quella giovanile. Nel settore privato si potrebbe espandere solo dello 0,5% sia nell’anno in corso che nel 2012. Le nostre esportazioni inoltre, potrebbero crescere solo del 6% nel 2011 e del 5,3% nel 2012 scontando perdite di competitivita’ di prezzo delle imprese italiane. E’ quanto evidenzia la Banca d’Italia nel Bollettino Economico diffuso oggi.

”Nel 2011 e 2012 la ripresa sarebbe trainata ancora dalle esportazioni ma risentirebbe della debolezza della domanda interna”, e delle misure di contenimento dei conti pubblici, si legge nel Bollettino Economico. Praticamente lo stesso livello di crescita del 2010. L’occupazione ha continuato a ridursi nel terzo trimestre 2010 anche se lievemente.

Questo quadro inoltre, ”è circondato da forti elementi di incertezza: da un lato i rinnovati timori sulla sostenibilità dei debiti sovrani in alcuni paesi dell’area – si legge nel Bollettino Economico – dall’altro la crescita della domanda mondiale potrebbe rivelarsi più vigorosa pur rivista al rialzo del 7%”. Per la Banca d’Italia ”è essenziale che vengano rimossi gli ostacoli strutturali che hanno finora impedito all’economia italiana di inserirsi pienamente nella ripresa dell’economia mondiale”. La riduzione degli occupati è piu’ marcata tra i giovani, le imprese d’altro canto privilegiano forme di contratto più flessibili rispetto ad impieghi permanenti a tempo pieno. In questo quadro, la Banca d’Italia rileva che il pil viaggia ad un ritmo di crescita inferiore a quello dell’area euro, dove si attesta all’1,5%, che potrebbe consentire una robusta ripresa dell’occupazione anche nella nostra economia. Inoltre, l’inflazione si attesta al 2,1% nel 2011 e al 2% nel 2012, mentre i consumi crescono nell’anno in corso solo dello 0,8%.

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