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PADOVA – Una ballerina brasiliana di lap dance è trovata sgozzata tre giorni fa nel suo appartamento a Monselice (Padova).

La donna è stata massacrata con trenta coltellate. L’omicida ha poi tentato di distruggerne il cadavere dandogli fuoco. Così ha stabilito l’autopsia eseguita oggi sul corpo di Lulsa Sousa Moreira, 35 anni, dal medico legale Massimo Montisci.
Oggi è stato fermato un operaio dalle occupazioni saltuarie, Simone Maistrello, 35 anni, di Monselice, che nella nottata di ieri ha confessato l’omicidio e ha detto di aver agito allo scopo di rubare alla vittima, poche decini di euro. L’uomo è ora alla sto di fermo giudiziario accusato di omicidio e rapinai. A lui i Carabinieri sono arrivati controllando i tabulati telefonici della vittima. Il fermato sarebbe stato l’ultima persona a parlare con la donna assassinata. Nella stanza d’albergo dove si era rifugiato, a Montagnana (Padova), i carabinieri hanno trovato i suoi vestiti sporchi di sangue della vittima e il coltello usato per compiere il crimine.
Un altro delitto commesso per pochi soldi. Un’altra vita spezzata inutilmente. L’efferatezza del crimine, trenta coltellate, suggeriscono ancora una volta, che il vero movente dell’omicidio sia l’insanità mentale dell’omicida.
Nella nostra rubrica ‘Cronache dal sottosuolo’ un’intervista con la Psicologa Gabriella Terenzi, cerca di far luce su questi assurdi omicidi.

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