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LONDRA – Con un vento che spira da est. Così parte la concorrenza al vino Made in Italy.

Scrive l’Independent che la vasta disponibilità di terreni per vigneti e la varietà di clima e topografia fanno della Cina una potenziale superpotenza nel settore della viticultura. A quanto pare poi il vino ai cinesi piace moltissimo. E le stime dell’International Wine and Spirits Research di Londra per la fiera di settore Vinexpo parlano chiaro: nel 2006 i cinesi non erano neanche tra i 10 maggiori produttori di vino del mondo ma entro la metà del prossimo decennio il vino di quel Paese batterà, quanto a quantità, quello australiano, con una produzione annuale destinata a salire da 72 milioni di casse a 128 milioni entro il 2014.

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