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ROMA – Le Comunità palestinesi in Italia vogliono richiamare con questo appello l’attenzione del Governo italiano sulla situazione nei territori palestinesi che da decine di anni vivono sotto l’occupazione israeliana.

Una occupazione durissima, condannata sia dall’Assemblea generale che dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con Risoluzioni e richieste esplicite rivolte ai diversi governi israeliani che si sono succeduti in questi decenni.
La legalità internazionale chiede ad Israele di rispettare le Risoluzioni dell’Onu: di ritirarsi completamente da tutti i territori occupati e di fermare ogni attività di costruzione e di colonizzazione in questi territori, compresa Gerusalemme est, rifiutando e condannando la sua annessione allo Stato di Israele e l’idea stessa che la Città Santa possa divenire capitale dello Stato ebraico.  
 
Di fronte alla persistente intransigenza israeliana, al rifiuto di attuare le Risoluzioni imposte dalla legalità internazione, al fallimento dei negoziati e alla continua costruzione di insediamenti in violazione del diritto internazionale comprese le convenzioni di Ginevra, ed alla sistematica espulsione dei cittadini palestinesi di Gerusalemme, le Comunità palestinesi chiedono al governo italiano di riconoscere lo Stato palestinese sui confini del 4 giugno 1967, con Gerusalemme est capitale, come previsto dalla risoluzione Onu 242, e di operare, con coraggio, all’interno dell’Unione europea al fine di estendere questo ufficiale riconoscimento.

Riconoscere lo Stato di Palestina è un atto di giustizia e un contributo alla pace,  nel rispetto di quanto previsto dalla legalità internazionale – rappresentata dall’Onu e in particolare dal Consiglio di sicurezza – rispettando la volontà e il diritto del popolo palestinese di auto-determinarsi, realizzando così il proprio Stato indipendente e sovrano.

Noi delle Comunità palestinesi che da anni viviamo in Italia (molti di noi sono cittadini di questo Paese), abbiamo grande stima e considerazione per il popolo italiano che in questi lunghi anni ha manifestato vera e sincera solidarietà, politica e umana, con la giusta causa del nostro popolo. Per queste ragioni ci rivogliamo al Governo italiano, alle forze sindacali e politiche, a tutte le associazioni e alle donne e agli uomini dell’Italia, chiedendo di seguire quanto già fatto da oltre 100 paesi di Europa, Africa, Asia e  America Latina, nel riconoscere ufficialmente lo Stato palestinese, sostenendo i suoi diritti e la sua autonomia nelle istituzioni internazionali.

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