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ROMA –  “Berlusconi fermo di fronte al massacro del popolo libico”. Con questo slogan alcuni manifestanti libici e nordafricani hanno protestato oggi a Roma di fronte all’ambasciata della Libia chiedendo a gran voce che il governo italiano  rompa il silenzio di fronte al  massacro  ordinato dal  dittatore, nonchè suo amico d’affari Gheddafi.

  “L’Italia e l’Ue sapevano benissimo come funzionano le cose in Libia. Siamo preoccupati per questo silenzio. Berlusconi non può liquidare la faccenda con un ‘non disturbò”,  ha sottolineato il presidente della comunità del mondo arabo in Italia, Foad Aodi. Alla manifestazione, a cui ha partecipato anche Rifondazione Comunista, hanno partecipato alcune donne, e giovani originari della Libia in Italia ormai da anni. “Vogliamo una Libia migliore, siamo tutti uniti contro il massacro per avere un Paese dove ogni persona abbia quello che gli spetta” è stato l’appello di Aisha Bougrara, giovane studentessa di 14 anni.

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