Casino torino

  1. Il casino online deposito 3 euro bonus è solo un trucco di marketing, non un miracolo finanziario: Il telaio di prelievo è sul punto, e bonifici bancari sono gli unici che richiedono più tempo.
  2. High Roller Casino: Limiti Puntata Alti che Spazzano Via le Illusioni - Yup, si hanno più possibilità di vincere con più scommesse, ma è anche necessario pensare alla quantità di denaro youll perdere nel processo.
  3. Il baccarat demo online senza deposito sfida le tue illusioni di guadagno facile: Purtroppo, non ci sono offerte sportive, ma ci sono una gamma di promozioni di casinò con una vasta selezione di giochi troppo.

Poker online per principianti

Il giuramento di sicurezza dei dati personali nei casino online è una bufala ben confezionata
Non saranno necessari depositi e dettagli di registrazione.
PayPal pagamento casino: la truffa mascherata da comodità
Naturalmente, i giocatori devono migliorare regolarmente le loro abilità di gioco facendo girare i rulli nella modalità demo, creando così le proprie strategie di gioco.
Una donna del Texas che ha preferito non rivelare la sua identità ha avuto forse il giorno più memorabile di chiunque sia coinvolto nel Derby, compresi i cavalli.

Strategia base poker

Casa roulette e poker: la lista giochi casino con house edge più basso che nessuno ti vuole vendere
I giri gratuiti hanno spesso un tempo di consegna limitato, alcuni casinò li offriranno solo per 24 ore, quindi è necessario prestare attenzione alla data di scadenza.
App casino soldi veri Android: il parco giochi digitale dove le promesse si infrangono più velocemente di una slot su Starburst
Hallmark Casinò's selezione bonus è davvero diversificata.
Il vero valore dei migliori bonus benvenuto 2026 casino: un’illusione da smascherare

Libia. Alex Zanotelli lancia un appello

ROMA – La Libia sta sprofondando in una paurosa guerra civile. La dittatura di Gheddafi, che dura da 41 anni, sta mostrando il suo vero volto, disumano e feroce.

“I manifestanti sono ratti,-ha detto il rais, nel suo discorso televisivo del 21 febbraio-pagati dai servizi stranieri. Una vergogna per le loro famiglie e le loro tribù. Andate a sterminarli!” Invitava così i suoi soldati , i suoi fedeli e le migliaia di mercenari africani  a sterminare i ‘rivoltosi’. Si parla ormai di oltre diecimila persone massacrate in questa tragica repressione ordinata da uno dei più spietati dittatori d’ Africa. Eppure i manifestanti libici chiedono solo pane, dignità e democrazia(seguendo l’esempio dei tunisini e poi degli egiziani).
Infatti, nonostante le immense ricchezze finanziarie derivanti dal  petrolio, la disoccupazione giovanile è arrivata al 30%.Si stima che 70 miliardi di dollari siano finiti nelle tasche del dittatore ,di cui 1,1 miliardo sono investiti nella nostra banca  Unicredit.Un abisso tra pochi ricchissimi e moti poveri.Per di più, il popolo libico non ha mai sperimentato la democrazia, nonostante il linguaggio rivoluzionario e populista di Gheddafi e del suo “Libro Verde”.

La conseguenza è tragica: la Libia ,oggi, invece che ‘verde’ è diventata ‘rossa’ con il sangue dei suoi figli massacrati.
Davanti a questa tragedia noi italiani dobbiamo chiederci quali siano le nostre responsabilità.Noi siamo profondamente legati alla Libia sia perché siamo quasi vicini di casa, sia perché abbiamo colonizzato quel paese. Un colonialismo brutale il nostro, soprattutto in Cirenaica dove Omar-el-Mukhtar(“il leone del deserto”), ha guidato la resistenza contro il nostro esercito. Non possiamo dimenticare che noi italiani abbiamo impiccato o fucilato , in quel periodo, almeno 100.000 libici su una popolazione di 900.000 abitanti: un vero e proprio genocido!Quando Gheddafi salì al potere,  pretese che l’Italia pagasse quel debito coloniale. Fu il governo Berlusconi a pagarlo: 5miliardi di euro con la condizione che la Libia bloccasse l’immigrazione africana. Il 5 gennaio 2009 il Senato italiano ha approvato il trattato di amicizia italo-libico. Come ha potuto l’Italia firmare un trattato con un dittatore come Gheddafi che non rispetta i diritti umani?Basterebbe vedere quello che Gheddafi ha fatto agli immigrati respinti dall’Italia e da lui rimandati poi a morire o nel deserto o nei loro paesi.

Adesso il nostro paese si trova a fronteggiare una duplice invasione sia degli immigrati africani intrappolati in Libia che tentano di nuovo la traversata sia dei profughi libici che scappano dalla loro patria in fiamme. E del loro inferno siamo in parte responsabili perché abbiamo armato fino ai denti il rais libico.Difatti, molti degli elicotteri che sono stati usati per uccidere i manifestanti sono stati importati dall’Italia. Nel 2009 le esportazioni belliche italiane in Libia hanno raggiunto una cifra incredibile:112 milioni di euro. Nei due anni 2008-2009, abbiamo esportato  in Libia armi  per oltre 205 milioni di euro, con la Finmeccanica che ha fatto la parte del leone(ricordiamoci che la Libia è diventata la seconda azionista della Finmeccanica).
Per questo chiediamo:
–          accoglienza per tutti quelli che fuggono da questa guerra;
–         di fare pressione sul nostro governo affinché sospenda il trattato di amicizia italo-libica ;
–         di sospendere la vendita di armi alla Libia e a tutti i paesi del Nord-Africa(come già proposto dai governi inglese, francese e tedesco);
–         che la UE non eriga un muro di navi militari in mezzo al mare per bloccare gli immigrati in arrivo;
–         che il nostro governo e la Ue si prodighino a far sì che in Libia possa finalmente trionfare la democrazia, il rispetto dei diritti umani e la pace.

Condividi sui social

Articoli correlati