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Roberto Saviano e la teoria del nonno

Saviano a “Che che tempo che fa” e la teoria del nonno solo. Berlusconi ha figli, nipoti, parenti e affini a profusione, eppure preferisce riempire le vuote serate presidenziali con giovani donzelle

Ormai fra Roberto Saviano e tutto l’enturage del Presidente del Consiglio è guerra aperta. Lo ha raccontato bene lo scrittore napoletano ieri sera nella trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”. La macchina della delegittimazione, per non dire del fango, è partita da tempo nei confronti dell’autore di Gomorra e ora che la Struttura Delta (la macchina mediatico-giornalistica a disposizione del Premier) è entrata a pieno regime il fuoco di fila si è fatto più intenso.

Gli strali contro Roberto Saviano ormai non si limitano più a un attacco sul piano politico additandolo come quinta colonna del centrosinistra e come possibile “papa straniero” di questo schieramento, i colpi inferti riguardano anche il piano editoriale da quando è scesa in campo, per usare un termine familiare, anche Marina Berlusconi (Presidente Mondadori) in occasione della laurea honoris causa assegnata dall’università genovese a Saviano e da questi dedicata ai magistrati.

Saviano, in coerenza con il suo pensiero, ha fatto un passo importante e ha deciso di cessare la sua collaborazione con Mondadori ed iniziare una nuova avventura editoriale con Feltrinelli. Primo risultato di questo nuovo sodalizio è stato la pubblicazione dell’ultimo libro di Saviano “Vieni via con me” versione cartacea arricchita della fortunata trasmissione andata in onda su RAI 3 sul finire del 2010 con risultati di audience e di gradimento straordinari. Anche lo stile di presentazione è cambiato e Roberto Saviano incontra i suoi lettori con blitz-tour (per ovvie ragioni di sicurezza) nelle varie librerie Feltrinelli.

L’autore di Gomorra ha raccontato bene da Fazio che tempi viviamo. Mentre si tenta di accreditare la tesi che tutti hanno scheletri negli armadi (giornalisti scomodi, politici fuori dal coro, intellettuali critici) poi non importa se le notizie pubblicate sono costruite ad arte, incomplete o, addirittura, false, l’intento è quello di far passare la tesi del tutti colpevoli, nessun colpevole. Intanto la descrizione che fa Saviano del Premier è desolante. Un uomo solo, un nonno, un vecchio, lasciato solo dalla sua famiglia ancorché si tenti di accreditare sui giornali di gossip, “Chi” in testa, la favoletta della famiglia unita e affettuosamente stretta intorno al decano. Ma il gioco ormai è scoperto un sapore di falsità  si propaga da quelle pagine insieme alle boutade che ogni tanto gli spin doctor del Premier gli consigliano di buttare in pasto all’opinione pubblica. Per esempio: la famosa, famigerata fidanzata di Berlusconi dove diavolo è finita?

A corollario di tutto questo impressiona l’ambiente che anima le serate di Arcore, non solo le starlette in cerca di fortuna e di soldi, ma anche i parenti e, soprattutto, le madri delle sventurate che sembrano essere semmai più avide e calcolatrici delle intraprendenti figliolette. Su questo le intercettazioni che sono emerse ultimamente sono illuminanti.

La macchina del fango proseguirà nella sua opera di delegittimazione e Robero Saviano sarà sicuramente uno dei bersagli più ambiti, la Struttura Delta della denigrazione giornalistica non si arresterà, ma, nel frattempo, una buona notizia è stata lanciata ieri sera a “Che tempo che fa”, la trasmissione “Vieni via con me” sarà replicata nel corso del  2011, quasi un miracolo in questo clima di guerra all’ultima spiaggia che solo il fortino di RAI 3 col suo Direttore Paolo Ruffini poteva regalare a quei dieci milioni di telespettatori che hanno seguito la trasmissione precedente battendo reality di grido (Grande Fratello) e partite importanti (qualificazioni di Champions).

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