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Telecom. Indagato il dg Luca Luciani, quello della battaglia di Waterloo

ROMA – La notizia che il Direttore Generale in pectore di Telecom Italia ed attuale responsabile della divisione brasiliana è indagato per un losco giro di sim false forse non meriterebbe tutto il risalto che ha avuto.

E’ però l’ardito mix della sua nomina a direttore generale e, soprattutto, del suo comico curriculum a colpire l’immaginario collettivo di chi quella ditta l’ha tirata su e sostenuta nei momenti di crisi a suon di bollette e di tasse, quando ancora rientrava nella grande famiglia delle ditte di stato.

Il nome di Luca Luciani fino ad oggi è stato infatti quello di una leggenda. Come dimenticare l’uomo che definì la battaglia persa da Napoleone a Waterloo come il vero capolavoro di Napoletone; e non è un refuso proprio così chiamò il nostro Luciani il grande piccolo corso (NapoleTone) e proprio così definì la battaglia di Waterloo. Luciani che ci ha risolto tante serate con gli amici grazie agli esilaranti video in rete. Luciani che tanti hanno usato discutendo del malfunzionamento del capitalismo italiano, portando ad esempio il nulla dei suoi discorsi e la sua corrispondente surreale ascesa ai massimi vertici di una grande azienda come il segno di una malattia del sistema aziendale italiano.

Eppure Luciani ha incarnato per tanti anche una speranza, quella di riuscire a farsi strada nella vita senza dover per forza sapere di storia, senza cultura, senza una grande padronanza della lingua, senza quel minimo di buona educazione che porta ad evitare di ripetere più volte una bucolica definizione dell’organo riproduttivo maschile in un pubblico consesso.

Era già stato dato per finito il mitico Luciani quando il video che lo ritraeva motivare i venditori aveva fatto il giro del mondo (qui è con i sottotitoli in inglese) ma era riuscito a tenere brillantemente botta e a continuare a far carriera. Oggi è inquisito dai pm milanesi, le ipotesi di reato a suo carico sono false comunicazioni, ostacolo all’autorità di vigilanza e truffa aggravata ai danni dello Stato per un giro di sim false, tutti reati però che non fanno ridere nessuno.
Forza Luciani, ti auguriamo di fare con i giudici milanesi il tuo capolavoro come fece NapoleTone a Waterloo e come diceva un noto cantautore “telefonami tra vent’anni”.

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