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Fosse Ardeatine. 67 esimo anniversario del massacro nazifascista

ROMA – Ricorre oggi il 67esimo anniversario dell’atroce eccidio nazifascista delle Fosse Ardeatine , il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista il 24 marzo 1944 a danno di 335 civili e militari italiani.

Per la sua efferatezza, l’alto numero di vittime, e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, è diventato l’evento simbolo della rappresaglia nazista durante il periodo dell’occupazione.  Già da ieri molte le iniziative commemorative, il 23 marzo infatti è stato organizzato “Il Percorso della Memoria”, dal Municipio Roma XI, che ha preso vita a Piazza Biffi e ha attraversato i quartieri di Garbatella e Tormarancia fino al Mausoleo delle Fosse Ardeatine. Oltre alle scuole dello stesso Municipio romano,  hanno partecipato ANFIM – Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri, ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Associazione Bristol, Associazione Progetto Laboratorio, MAGMA project, Casetta Rossa, CSOA La Strada, Acrobax ed Emergency.

“I nazifascismi, ricordano Carla Di Veroli, Assessora alla Memoria del Municipio XI e Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI – dopo la barbara esecuzione di massa tentarono di nascondere l’orrore e minarono le entrate della Cava di Via Ardeatina, rendendo irriconoscibili i cadaveri”.

L’iniziativa si è posta  come un momento di profonda consapevolezza e tappa fondamentale di un itinerario che ha visto coinvolte principalmente le realtà giovanili con laboratori, interviste, visite guidate ed un viaggio ad Auschwitz e Birkenau.
Oggi  24 marzo, le celebrazioni ufficiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Sempre lo stesso giorno all’università Roma 3 si è svolta un’iniziativa con la partecipazione di soggetti dichiaratamente neofascisti, puro schiaffo alla memoria antifascista e al dolore di una città che dura ancora oggi. “Quelle 335 spine bruciano ancora nei nostri cuori. Non siano proprio l’università e il mondo studentesco a dimenticarlo”, quest’ultima è la dichiarazione del Presidente del Municipio Roma XI.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha partecipato, questa mattina, alla cerimonia commemorativa rendendo omaggio alle 335 vittime dell’eccidio nazista del 1944 con la deposizione di una corona di alloro. Tra i presenti, il vicepresidente della Camera Rosy Bindi, il presidente della Regione Renata Polverini, il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il parlamentare del Pd Walter Veltroni, il Generale di Corpo d’armata Mario Marioli, comandante militare della Capitale, e, in rappresentanza della Provincia, Giuseppina Maturani. “Proprio oggi, sessantasette anni fa, in questo piazzale i martiri ardeatini videro per l’ultima volta la luce del sole. Mai interromperemo questo doveroso cammino nel ricordo”- ha commentato Rosetta Stame dell’Associazione nazionale famiglie martiri, prima dell’appello delle vittime ardeatine. “Questa è la nostra storia, storie dell’Italia che amiamo di cui siamo attenti difensori. Desidero dire, non senza emozione, che da 12 caduti ignoti ora ce ne sono 10 – ha aggiunto parlando dell’identificazione di due vittime con l’analisi del Dna – Rendiamo onore al caduto Marco Moscati e al caduto Salvatore La Rosa”.
“Questa cerimonia – ha commentato poi Napolitano – si può considerare parte integrante delle celebrazioni dei 150 anni dell’Italia unita, che comprendono anche gli anni terribili della seconda guerra mondiale. Questa vicenda delle fosse Ardeatine è forse la più emblematica della ferocia che assunse la presenza nazista in Italia”.

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