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Greenpeace: Fukushima è più grave di Chernobyl

FUKUSHIMA – Altro che “forse sarà livello 6”. Uno studio di Greenpeace rivela che Fukushima è il peggior disastro nucleare della storia: già ‘oggi’ è livello 7, già ‘oggi’ è più grave dell’incidente di Chernobyl.

Questo studio è stato commissionato da Greenpeace Germania a Helmut Hirsch, esperto di sicurezza nucleare. Dai dati analizzati emerge che la centrale di Fukushima ha gia’ rilasciato talmente tante radiazioni da dover essere classificato subito di livello 7, secondo l’International Nuclear Event Scale (INES). Ricordiamo che ieri l’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare aveva comunicato che forse avrebbe portato a 6 il livello della crisi. Cosa che poi non ha ancora fatto. 

La scala INES, come si apprende dal sito ufficiale dell’IAEA (l’agenzia internazionale dell’energia atomica), è uno strumento universale per comunicare velocemente, chiaramente e senza tecnicismi, il livello di gravità degli incidenti nucleari. E’ stata istituita nel 1989, dunque tre anni dopo Chernobyl. Ha un livello 0 che segnala ‘tutto ok’; e poi parte da 1 fino a 7 per quantificare il livello di pericolo. Il valore 7 è stato assegnato (sinora) solo a Chernobyl.

 

Eugenio Santoro dell’Enea ha recentemente affermato: “non ci sono elementi per valutare al livello 7 l’incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima. E’ invece piu’ plausibile che l’incidente possa essere classificato dall’attuale livello 5 al livello 6 della scala Ines”. Secondo Santoro “la contaminazione avvenuta a Fukushima non e’ massiva come lo e’ stata quella di Chernobyl’, dove un’esplosione violenta scaglio’ materiali radioattivi direttamente nell’alta atmosfera”.

Lo studio di Hirsh invece attesta che le radiazioni sono già al triplo del valore minimo per la classificazione 7.
La sua analisi si basa sui dati pubblicati dall’Agenzia Governativa Francese per la Protezione da Radiazioni (IRSN) e dall’Istituto Centrale di Meteorologia Austriaco (ZAMG). Questi dati indicano una quantita’ totale di radionuclidi di iodio-131 e cesio-137, rilasciata a Fukushima tra 11 e il 13 marzo 2011, equivalente al triplo del valore minimo per classificare un incidente come livello 7 nella scala INES.

“Mentre a Chernobyl l’incidente aveva coinvolto un solo reattore, a Fukushima c’è stato un rilascio di radioattivita’ da quattro reattori” osserva in una nota Greenpeace.
“Sommando i rilasci di radiazione da tutti i reattori dell’impianto di Fukushima-daiichi, ovvio che si sia raggiunto il livello 7 nella scala INES.” Spiega Hirsh: “E’ probabile che la quantità totale di radiazione equivalga al triplo del valore minimo per classificare un incidente come livello 7.
Il rilascio di radioattività, infatti, è di 100.000 TBq (TeraBequerel) per ogni reattore, dunque si tratta di tre incidenti di scala 7″.

 

Non è solo il maggior numero di reattori nucleari in avaria rispetto a Chernobyl ad allarmare Greenpeace. In Bielorussia, lo stato maggiormente colpito (invaso) dalle radiazioni 25 anni fa, la densità abitativa era di 40 abitanti per chilometro quadrato. In Giappone, oggi, la densità è di 800 persone per chilometro quadrato. Sottolineando che a 240 km dalla centrale di Fukushima c’è Tokyo, dove questo valore sale a 1200 persone, Greenpeace conclude il suo rapporto non nascondendo il suo timore che il disastro nucleare giapponese diventi il peggiore di sempre.

 

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