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l papilloma virus colpisce anche gli uomini. Pronto il vaccino quadrivalente

ROMA – Il papilloma virus umano (hpv), che è causa principale del tumore al collo all’utero per le donne, con picchi nei paesi poveri del mondo dove provocano l’80% dei decessi, colpisce anche gli uomini.

Oltre il 40% dei casi di cancro al pene e il 90% dei tumori all’ano sono correlati proprio alla presenza di tale virus. Per questo, varie società scientifiche, che si sono riunite ieri a Roma, hanno lanciato un messaggio alle istituzioni: è prioritario estendere la vaccinazione contro l’hpv , oggi gratuita per le bambine 12enni, anche ai maschi.
Secondo le tre principali società scientifiche che si occupano di salute maschile, quella di andrologia, quella di urologia e quella di andrologia e medicina della sessualità è fondamentale estendere la vaccinazione anche ai ragazzi 12enni e raccomandare a livello regionale programmi di vaccinazione anti hpv a prezzo agevolato, come già avviene per le donne, ed attuare progetti di sensibilizzazione.
Ha spiegato l’urologo Vincenzo Gentile dell’Università La Sapienza di Roma, che questo virus “è causa di numerose patologie nel maschio, come il cancro al pene, il cancro dell’ano, i cancri del tratto orofaringeo ed i condilomi genitali”. Un recente studio pubblicato sulla rivista Lancet ha dimostrato come nel corso della vita il 50% dei maschi può contrarre un’infezione da hpv. Inoltre la presenza del virus nell’uomo, potrebbe influire sulla funzionalità dello sperma interferendo negativamente sullo sviluppo dell’embrione.

L’urologo Vincenzo Mirone dell’Università Federico II di Napoli, ha affermato: “La vaccinazione è la misura di prevenzione più efficace anche per i maschi, e dati pubblicati sul New England Journal of medicine mostrano per il vaccino quadrivalente oggi disponibile un’efficacia del 90% nella prevenzione delle lesioni genitali nei machi dai 16 ai 26 anni”.
La vaccinazione anti-hpv è offerta dal 2007 gratuitamente alle bambine 12enni: ma vaccinare anche i maschi, risulta fondamentale soprattutto data la ancora bassa copertura vaccinale nelle donne. In Italia, a tre anni dall’avvio della campagna di vaccinazione, il tasso di copertura è solo del 59%, a fronte di un obiettivo di copertura a 5 anni del 95%. A livello europeo, è attesa entro pochi mesi l’estensione delle indicazioni del vaccino quadrivalente per la prevenzione dei condilomi genitali nei maschi fino a 26 anni. L’Hpv è un virus molto comune e diffuso tra i giovani, la cui trasmissione avviene per contatto sessuale: circa il 70% della popolazione sessualmente attiva entra in contatto con l’hpv almeno una volta nella vita.
Ad oggi, vari paesi tra cui Stati Uniti e Australia hanno già approvato l’estensione delle indicazioni del vaccino quadrivalente negli uomini fino a 26 anni, mentre l’unico paese europeo ad aver avviato un programma di vaccinazione universale è l’Austria. Il messaggio al ministero della Salute italiano è chiaro: è prioritario estendere questa vaccinazione anche ai ragazzi per attuare una campagna di prevenzione, anche perché il vaccino è sicuro ed efficace, come dimostrano le oltre 72 milioni di dosi già somministrate nel mondo.

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