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Processo Mediatrade. Pm: “Chiedo rinvio a giudizio per Berlusconi, socio occulto di Agrama”

MILANO – La richiesta di processo per il premier, per suo figlio Pier Silvio, per Fedele Confalonieri e per gli altri nove imputati è stata avanzata al gup Maria Vicidomini dal pm Fabio De Pasquale all’inizio del suo intervento. Il magistrato prima di iniziare la sua ricostruzione ha esordito: «questi sono i motivi per cui chiedo il giudizio». Dopo di che De Pasquale ha cominciato a parlare della vicenda della compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset – inchiesta da cui è nata Mediatrade -, come vicenda di sfondo. Poi è passato ad inquadrare il ruolo dei singoli imputati, il rapporto tra di loro sottolineando la posizione di Daniele Lorenzano, responsabile sin dagli anni ’80, quale uomo di fiducia di Berlusconi, degli acquisti dei diritti sul mercato statunitense, prima per Fininvest poi per Mediaset, divenuto poi consulente di Mediatrade.

Tra l’altro il pm De Pasquale ha ribadito che per il procedimento per cui si sta celebrando l’udienza preliminare non si è riusciti ad arrivare a sentenza per via di una «norma strana», la ex Cirielli, che ha cambiato le regole della prescrizione. Inoltre secondo quanto filtrato dall’aula, ha sviluppato il concetto delle «potenzialità espansive delle indagini preliminari. Pertanto quello che gli inquirenti non sono riusciti ad acquisire finora lo potranno acquisire nella prospettiva del dibattimento. Discorso questo che si riferisce alle rogatorie chieste alle autorità giudiziarie statunitensi e di Hong Kong a cui non è ancora stato dato seguito. Oggi pomeriggio comincerà a discutere la difesa di Fedele Confalonieri.

Berlusconi socio occulto di Frank Agrama

Silvio Berlusconi sarebbe stato socio occulto del produttore americano di origine egiziana, Frank Farouk Agrama, anche quando svolgeva le funzioni di presidente del Consiglio. È quanto avrebbe detto il pm di Milano, Fabio De Pasquale, nel corso della discussione nell’udienza preliminare Mediatrade in corso al settimo piano del palazzo di giustizia milanese. Nell’udienza, che si svolge a porte chiuse, il pm De Pasquale avrebbe spiegato, da quanto si è saputo, che Berlusconi era socio occulto di Agrama anche nel periodo in cui era presidente del Consiglio. Berlusconi infatti è accusato di appropriazione indebita fino al 2006 e di frode fiscale fino al 2008. Secondo la ricostruzione dell’accusa, dalla fine degli anni ’80 sarebbe stato utilizzato un sistema di frode per gonfiare i prezzi dei diritti televisivi e il denaro transitava poi su società di comodo riconducibili ad Agrama, considerato dalla procura socio occulto di Berlusconi.

Idv: “In un Paese normale il premier si sarebbe già dimesso”

«In un Paese normale un presidente del Consiglio rinviato a giudizio per capi d’imputazione così gravi si sarebbe dimesso immediatamente. In altre nazioni, per molto meno, ministri e capi di governo hanno spontaneamente lasciato l’incarico. In Italia, invece, Berlusconi, non solo rimane aggrappato alla poltrona, ma porta in Parlamento provvedimenti per delegittimare la magistratura e minare la sua operatività e autonomia». È quanto afferma in una nota il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che aggiunge: «per questo l’Italia dei Valori invita tutti i cittadini ad andare a votare il referendum contro il legittimo impedimento il 12 e 13 giugno. Sarà l’occasione – conclude – per dare una sonora bocciatura a questo governo e ristabilire il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge sancito dall’articolo tre della Costituzione».

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