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Stazione Birra. Torna il progressive raffinato dei Pendragon

ROMA – Se negli anni ottanta eravate adolescenti o poco più grandi sicuramente ricorderete una canzone e relativo video, allora trasmesso dalla vecchia Videomusic e da una trasmissione delle reti Mediaset, Deejay Television, che spopolò nell’estate del 1985: la canzone si chiamava “Kayleigh” e gli interpreti erano i Marillion,band troppo spesso liquidata come una pallida copia dei primi Genesis, quelli con Peter Gabriel alla voce non ancora sostituito da Phil Collins.

I Marillion furono gli alfieri del “Neo-progressive” britannico degli anni ottanta insieme ad altri gruppi, tra i quali i Pendragon, band inglese di Stroud, Gloucestershire, formatasi nel 1978 per volontà di Nick Barrett, cantante. chitarrista e leader indiscusso, che proprio nel 1985 pubblicò il primo album vero e proprio, “The Jewel”.

Non ebbero il successo dei Marillion, ma quel disco contribuì a farli conoscere a tutti gli amanti di un genere, il Progressive, che salvo rari casi, King Crimson, Genesis, Yes solo per citare le band più famose, difficilmente riesce a flirtare con le zone alte delle classifiche. A quel disco seguirono dei lavori abbastanza controversi, dall’ambizioso ma poco riuscito “Kowtow” al più melodico “The World” del 1991, fino ad arrivare a “The Window Life”, in cui sono ben delineati i riferimenti, Genesis e Pink Floyd su tutti. Ma è con il successivo “The Masquerade Overture”, da molti considerato il loro capolavoro assoluto, che i Pendragon cercano di scrollarsi di dosso qualsiasi riferimento a gruppi più famosi e di creare un proprio sound facilmente riconoscibile.

Da questo momento in poi, siamo nel 1996, la loro produzione artistica si dirada ulteriormente: solo altri tre album, compensati però da una intensa attività live. E’ del 2008 “Pure”,  lavoro che segna il tentativo di abbracciare territori mai esplorati, una sorta di prog- metal che viene accolto favorevolmente dai fan. Il 2011 sarà un anno particolarmente intenso per la band: è da poco uscito “Passion”, loro ultima fatica, e per promuoverlo inizierà un lungo tour che li vedrà protagonisti un po’ ovunque in Europa, Italia compresa. Della formazione originale oltre a Nick Barrett sono rimasti il bassista Peter Gee e il tastierista Clive Nolan: è con questa formazione, a cui si aggiunge il batterista Scott Higham, loro acquisto più recente, che i Pendragon saranno in concerto a Stazione Birra il prossimo 27 aprile per una serata che si preannuncia all’insegna del progressive più raffinato, e che riafferma la tradizione dello storico locale nei confronti di questo tipo di musica.   

Stazione Birra– Via Placanica, 172 – Roma

Pendragon
 Giovedì 27 Aprile

Info: 06 79845959
  Stazione Birra

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